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Il boom di Coreglia, mecca dei turisti del Nord Europa

Ponte di Ferragosto con il tutto esaurito nei borghi Il segreto? Il campeggio gestito da due olandesi

COREGLIA ANTELMINELLI. Una babele di lingue, centri storici animati come formicai. E così, anche il territorio di Coreglia Antelminelli è ormai entrato nelle grazie dei turisti. In questo lungo ponte di Ferragosto, migliaia di stranieri (specie olandesi) e visitatori da ogni parte d'Italia si sono riversati in Mediavalle. E non solo nella “solita” Barga. Le mete più gettonate sono stati i borghi medievali di Coreglia e Ghivizzano Alto, gioiellini che oltre a caratterizzarsi per le pregevoli storie architettoniche, regalano anche panorami mozzafiato.

E gran lavoro anche per gli esercenti della zona, anche se la crisi si sente: «Si lavora tanto, ma non è come gli altri anni - afferma Flavio Iacopi del Bar Roma -. Se guardiamo solo il Ponte di Ferragosto sono soddisfatto, ma per il resto dell'estate un po' di calo c'è stato». La parte alta del comune è mèta delle centinaia di turisti che alloggiano nel campeggio Pian d'Amore, da anni gestito da Jens e Carolin, una coppia di olandesi che di fatto è diventata il principale tour operator della zona: «Dai primi di luglio fino a tutto agosto siamo pieni - afferma Jens - e per la maggior parte la nostra clientela è formata da olandesi, belgi e tedeschi, ma anche tanti italiani». Un veicolo per portare il nome di Coreglia in giro per il mondo.

E comunque, a beneficiarne sono le piccole botteghe locali, visto che molti turisti per risparmiare, preferiscono far la spesa in loco. Mèta gettonata è il Museo della figurina di gesso, così come la Chiesa di San Michele Arcangelo, ma tutta la montagna trova il gradimento della gente. Spostandosi qualche chilometro in linea d'aria, si arriva a Ghivizzano Alto, rimessa a nuovo grazie all'impegno del sindaco Valerio Amadei: «L'investimento sui beni culturali sta dando i suoi frutti - afferma il consigliere Fabrizio Salani, delegato al turismo -, il tutto unito alle manifestazioni storiche ed enogastronomiche nelle varie frazioni. Certo, non è ancora un turismo stanziale,

perché i giorni di permanenza sono ristretti. Ma strutture come il campeggio consentono di veicolare il nome di Coreglia in tutta Europa». E si sa, nel turismo, il passaparola vale più di tanti altri canali innovativi. A patto, di offrire qualità e professionalità.

Nicola Bellanova

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