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Verso l’ospedale unico, ipotesi Pieve in vantaggio

Il sindaco di Fosciandora interviene sul dibattito e rivela il suo orientamento Intanto, c’è attesa per la prossima conferenza, slittata ormai a gennaio

CASTELNUOVO. Il nuovo ospedale unico della Valle del Serchio sarà localizzato sul Piano Pieve seguendo il progetto del Comune di Pieve Fosciana. Il sindaco di Fosciandora, Moreno Lunardi, ha rotto gli indugi e preso tutti in contropiede dichiarando apertamente la posizione della propria amministrazione nella vicenda e di fatto anticipando il voto che si terrà nella prossima seduta della conferenza dei sindaci, rinviata dal 27 dicembre al 7 gennaio. Ma adesso i numeri sono tutti a favore del sito garfagnino. Rimane incerta la posizione di Vergemoli, ma non può cambiare gli equilibri. Adesso il punto interrogativo si sposta sulle risorse che la Regione deve rendere disponibili. «Voterò per l’ospedale a Pieve Fosciana – dice il sindaco – la mia amministrazione aspettava di leggere la relazione tecnica prima di esprimersi, stamani (ieri mattina, ndr) mi sono ritrovato con il mio consiglio e abbiamo preso questa decisione. La relazione sanitaria mi è sembrata troppo politica ed è andata oltre quanto richiesto visto che noi sindaci abbiamo già firmato un protocollo per i contenuti del nuovo ospedale. Per me la decisione tra Piano Pieve e Mologno era dettata solo da motivi tecnici e mi pare emerga chiaramente che un ospedale a Mologno sarebbe più costoso da realizzare sia per la presenza della ferrovia che dei fiumi ed anche per la viabilità oltre che per pericoli di franosità della strada. E manca pure l’eliporto».

Spesso additato come ago della bilancia, il sindaco Lunardi non ha perso tempo. «Perché parlo oggi - dice -? La commissione ha fatto il suo lavoro e noi possiamo pronunciarci. Inoltre, non mi piaceva il clima attorno alla possibile importanza del mio voto. Magari qualcuno poteva pensare di suggerire la mia amministrazione che, invece, si è riunita velocemente ed esprime pubblicamente il suo parere».

Dopo la relazione della commissione, i primi cittadini della Garfagnana si sono riuniti in gran segreto. Dalla riunione è emersa la volontà del sindaco Lunardi di appoggiare la localizzazione sul Piano Pieve e così, nonostante la richiesta di rinvio da parte dei sindaci della Media Valle, se non ci saranno dietrofront o colpi di scena, la parte garfagnina avrà la maggioranza. Questo il conto dei voti: 193 per l’area Garfagnina con Camporgiano (16 voti), Castelnuovo (28), Castiglione (16), Careggine (13), Giuncugnano (13), Minucciano (16), Piazza al Serchio (17), Pieve Fosciana (17), San Romano (15), Sillano (13), Vagli (14), Villa Collemandina (15) a cui aggiungere anche i 13 di Fosciandora per 206 totali. La Mediavalle si ferma a 173: Bagni di Lucca (28), Barga

(39), Borgo a Mozzano (30), Coreglia (26), Fabbriche di Vallico (13) a cui sommare due probabili “tradimenti” dalla Garfagnana, Gallicano (23) e Molazzana (14). Rimane fuori dai conti Vergemoli (13 voti) che a questo punto però non cambia gli equilibri.

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