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Frane e allagamenti nella Valle scuole chiuse a Bagni di Lucca

Non si farà lezione anche alla media di Gramolazzo. Il Fegana invade un allevamento di trote Corsa contro il tempo nella notte per evitare l’esondazione del piccolo lago di Pontecosi

LUCCA. Le frane non si contano, sembrano un dazio obbligatorio da pagare quando piove troppo forte. Ma è difficile abituarsi, è difficile vedere queste ferite del territorio che mettono a rischio case e strade. Si può solo scuotere la testa, chiedere perchè accadono di continuo e poi fare il solito lungo triste elenco dei danni e le solite lunghe stime dei fondi che saranno necessari per riportare la situazione in sicurezza.

Le frane appunto. Dall’ultimo lembo della Garfagnana, nel comune di Minucciano, a Coreglia, a Bagni di Lucca, a Pescaglia, smottamenti che portano via pezzi di viabilità, che costringono ad evacuazioni, che straziano il territorio.

Che non risparmiano nemmeno la linea ferroviaria, tra Fornoli e Calavorno; o il cimitero del piccolo borgo di Gromignana. Le scuole di Bagni di Lucca oggi resteranno chiuse, così come la scuola media di Gramolazzo, proprio a causa dei problemi di viabilità causati dalle frane.

Minucciano è uno dei comuni dell’Alta Garfagnana più colpiti. «Ci siamo ritrovati con due metri e mezzo di acqua nell’edificio della vecchia scuola di Pieve San Lorenzo - dice il sindaco Domenico Davini - uno stabile che ospita l’ambulatorio del medico una sezione dell’anagrafe, la sede della Coldiretti e altre attività. Chissà quando potremo riutilizzarlo, visto la mancanza di finanziamenti».

A Pontecosi invece il lago è stato sul punto di tracimare, nella notte è intervenuta la protezione civile ma gli abitanti già erano all’erta: sgomberato il parcheggio è stato chiuso il ponte che collega le sponde di Castelnuovo e Pieve Fosciana. In quest’ultimo comune isolate le frazioni di Sillico e Foce di Capraia, così come una famiglia in località Uccelliera a Castelnuovo. Nel corso della giornata però è stato creato un passaggio pedonale anche se va verificata la stabilità del ponticello.

Non è andata meglio a Barga. La strada provinciale di Loppia è interessata da uno smottamento che si è riversato nella sede stradale. A complicare le cose il fatto che sopra la frana si trova un'abitazione, ma i tecnici del comune guidati dall'assessore alla protezione civile Pietro Onesti, hanno dichiarato che non ci sono pericoli per la stabilità della casa. Una famiglia attualmente è isola nella zona di Montebono-località Angeletti, a qualche chilometro sopra Barga a causa dell'erosione da parte del torrente Corsonna, in piena, di una parte della strada adiacente al corso. I tecnici stanno verificando la tenuta delle linee dell'acquedotto che serve Barga.

Preoccupante la situazione lungo il corso del Serchio, le sponde sono state erose ancora una volta minacciando anche un traliccio dell’Enel che si trova in prossimità dell’alveo.

A Borgo a Mozzano è stata chiusa la strada statale del Brennero investita da diverse frane e allagata dal fiume Serchio in corrispondenza del Ponte del Diavolo.

Spettacolare proprio la piena del fiume all’altezza del ponte, con più di una persona che nonostante il maltempo si è fermata a fotografare l’impatto dell’acqua limastra contro le suggestive arcate.

A Coreglia Antelminelli sono rimaste isolate le frazioni di Tereglio e Vitiana. Bagni di Lucca è stata costretta a far i conti con le frane che hanno interrotto la circolazione su diverse strade di montagna. Bloccati nella mattina di ieri gli abitanti di Palleggio, Vico, Limano e Riolo. Nei primi tre casi la circolazione è ripresa, per quanto riguarda Riolo invece la strada principale è stata letteralmente spazzata via ed il paese è attualmente raggiungibile solo attraverso una via secondaria. Smottamenti anche a Ponte a Serraglio. Evacuata infine una famiglia a Pescaglia, in località Marocco.

A Tereglio, in località Ponte a Bussato, il torrente Fegana ha invaso l’azienda agroittica F.lli Giovannetti (allevamento di trote) causando danni ingenti.

Lo stesso torrente ha poi inondato il piazzale della cartiera Fibrocellulosa.

Ci sono poi i piccoli-grandi danni di chi ha avuto i piani terra delle abitazioni allagate, con fango e acqua dappertutto. Se non piove oggi si comincerà a pulire.

(hanno collaborato

Stefano Elmi, Chiara Lammari)

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