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Niente più messa della domenica

Gorfigliano: morto il parroco, non ne arriva uno nuovo. La funzione settimanale si celebra il sabato

MINUCCIANO. Niente più messa domenicale a Gorfigliano. Nel piccolo paese del comune di Minucciano, uno dei più popolosi dell’Alta Garfagnana, la carenza di parroci ha portato alla cancellazione della messa della domenica mattina, sostituita con quella del l sabato pomeriggio.

È solo l’ultimo dei “tagli” che un piccolo paese montano deve sopportare; le conseguenze sono spopolamento e abbandono del territorio.

Difficoltà che si aggiungono a quelle di un paese così dislocato, lontano da luoghi di studio, lavoro, dai centri sanitari, raggiungibili percorrendo una viabilità che solo dagli ultimi anni è diventata minimamente accettabile.

Risale a poche settimane fa il taglio del servizio postale. Poste infatti, dopo aver ridotto l’apertura dell’ufficio a due giorni settimanali, ora paventa una chiusura definitiva dello sportello e a niente sono serviti incontri, raccolte di firme, interventi delle amministrazioni di tutti i livelli.

«Una vergogna – dice il consigliere provinciale Eugenio Tersitti -. I plessi scolastici a seguito delle varie leggi hanno visto ridurre il personale docente e non, e accentramenti che costringono bambini di pochi anni a viaggi stancanti e problematici, soprattutto in inverno. A tutti questi ed altri disagi non corrisponde nessuna agevolazione, i trasporti pubblici, i servizi, costano come e a volte di più che in realtà molto più agevoli. Nonostante tutto questo, ancora ci sono giovani che rimangono in paese, con tutti i sacrifici che questo comporta, ma l’invecchiamento della popolazione è inevitabile e questo aumenta la difficoltà dell’assenza o della riduzione di servizi essenziali».

Sulla scorta di tutti questi dati, il risultato è un abbandono sempre più forte dei paesi di montagna. Un fenomeno che, aggiunge Tersitti, «provoca danni a carattere ambientale che si traducono in costi ingentissimi nel lungo periodo, un temporale di media intensità si traduce spesso in una valanga di fango e materiali che vengono trasportati a valle con tutti i danni che ne conseguono».

L’ultima beffa è quella religiosa. A seguito della scomparsa di don Alberto Bartolomei, parroco di Gorfigliano, il paese si è visto ridurre, per la carenza di parroci e per i molteplici impegni di don Don Giorgio Simonetti, parroco di zona, anche la celebrazione delle messe. «Non è polemica campanilistica, ma sembra assurdo che nel paese di gran lunga più grande, non venga celebrata la messa domenicale anticipandola al sabato – chiude Tersitti –. Nelle nostre realtà, andare a messa la domenica mattina, soprattutto per gli anziani, spesso rappresenta il solo momento di ritrovo di comunità e di una passeggiata; oltre al risvolto educativo

per i giovani e l’aspetto religioso».

E Tersitti conclude con un auspicio: «Vorremmo che le autorità religiose si dimostrassero attente a restituire al più presto ai fedeli il loro momento più importante e sentito, la messa domenicale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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