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Cimitero inglese, parte il restauro

Bagni di Lucca, i primi risultati saranno presentati al convegno in programma a settembre

BAGNI DI LUCCA. Sarà restaurato il cimitero anglicano. La Fondazione Michel de Montaigne e la sezione di Bagni di Lucca dell’Istituto Storico Lucchese, che dal mese di giugno del 2011 gestiscono il cimitero anglicano hanno ottenuto dalla Soprintendenza alla Belle Arti l’autorizzazione a dare inizio a importanti interventi di restauro e di recupero del prezioso complesso storico-architettonico.

In particolare, i lavori autorizzati prevedono il restauro del muro di cinta e la messa in sicurezza di una cappella gentilizia, la messa a dimora lungo tre lati del perimetro cimiteriale di circa 45 cipressi e di quattro cipressi lungo il viale di accesso. Il progetto di recupero prevede anche il restauro di alcuni dei più significativi monumenti funebri di illustri personaggi che sono lì sepolti.

Le risorse economiche necessarie per realizzare questo primo lotto di lavori sono state reperite dalle casse dell’amministrazione comunale, della Fondazione Montaigne e dell’Istituto Storico Lucchese.

Il Lions Club Garfagnana si è fatto carico della messa a dimora di tutti i cipressi con un contributo di quattromila euro. Altri contributi sono attesi da parte di importanti istituzioni private e privati cittadini hanno già “adottato” singole tombe che saranno così adeguatamente restaurate.

La Fondazione Michel de Montaigne e l’Istituto storico lucchese si dicono impegnati al massimo per presentare i primi risultati degli interventi di recupero e di restauro al settimo convegno internazionale che si svolgerà a Bagni di Lucca a settembre, che avrà per tema le relazioni culturali anglo-italiane nella toscana dell’Ottocento. Nella seconda sessione del convegno saranno presi in esame alcuni personaggi e artisti appartenenti alla cultura anglo- americana che sono sepolti proprio nel piccolo cimitero anglicano di Bagni di Lucca.

Il cimitero inglese fu costruiro nel 1842, su concessione di Carlo Ludovico di Borbone alla colonia inglese di Bagni di Lucca. Il luogo scelto veniva chiamato all’epoca “Prato santo”. Il cimitero è stato operativo fino al 1953; in tutto vi riposano 137 defunti. Nel 1982, con l’esaurimento di un lascito destinato alla manutenzione, il luogo sacro fu acquistato dall’amministrazione comunale.

Vi sono sepolti scultori di fama come Benjamin Gibson, Giuseppe Norfini ed Emilio Duccini, la sorella del presidente della Usa Stephen Grover Cleveland, la scrittrice Ouida; Henry ed Elizabeth Stisted.(l.m. e r.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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