Guida in stato di ebbrezza, boom di ricorsi ai lavori socialmente utili per non pagare

Un centinaio di automobilisti chiedono al giudice di sostituire la pena pecuniaria con lo svolgimento di attività di pubblica utilità in sostituzione di decreti penali di condanna

    LUCCA. Sono oltre un centinaio in poco meno di un anno gli automobilisti da 18 a 30 anni sorpresi a guidare con un tasso alcolico superiore a quello stabilito dalla legge (0,80) e che, accusati di guida in stato di ebbrezza con relativa sospensione della patente, anzichè essere ammessi al decreto penale di condanna e pagare 250 euro per ogni giorno di arresto chiedono di poter svolgere attività di pubblica utilità in associazioni di volontariato, enti pubblici, Onlus, ecc. In quel modo ottengono la riduzione della metà del periodo di sospensione della patente deciso dal giudice ed evitano la confisca del veicolo se eventualmente è stato sequestrato dalle forze dell’ordine durante il controllo. Logicamente debbono prestare servizio nelle associazioni e negli enti che li ospitano per il periodo di tempo disposto dal giudice. Al termine ottengono un attestato del lavoro svolto e il giudice fissa una nuova udienza dove prende atto dello svolgimento positivo dell’attività e dichiara estinto il reato. Certo è che se l’automobilista incappa di nuovo nell’identico reato di guida in stato di ebbrezza non può più chiedere il ricorso ai lavori socialmente utili e non avrà più riduzioni sulla sospensione della patente e nemmeno revoca del sequestro o estinzione del reato giocandosi la condizionale. In Lucchesia ci sono sessanta posti disponibili nelle associazioni e negli enti per chi chiede di essere ammesso alla normativa. E la richiesta è così elevata che si è creata una lista d’attesa. Le associazioni che possono «ospitare» i «pentiti» dell’alcol alla guida sono: Croce Rossa, Croce Verde, misericordie di Borgo a Mozzano, Capannori, Barga, Corsagna, Altopascio, Lucca, S. Gemma Camigliano, i comuni di Minucciano e Coreglia e la Provincia. Tra i lavori che gli automobilisti-volontari possono svolgere gratuitamente nelle associazioni ci sono quelli di vigilanza e manutenzione delle sedi, il trasporto degli anziani e degli ammalati, l’attività sull’autoambulanza, i servizi antincendio e di protezione civile e l’aiuto ai disabili.

    29 marzo 2012

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