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In Lucchesia scoperte 8.327 case fantasma

Il primato spetta a Lucca, ma subito dopo viene Capannori

  LUCCA. Edifici fantasma e cascinali che diventano ville. Tra Piana, Mediavalle e Garfagnana sono 8.327 i fabbricati riscontrati sul territorio ma che non compaiono sulla cartografia dell'Agenzia del Territorio.  L'operazione di scoperta dei fabbricati non accatastati è stata portata avanti dal Corpo forestale attraverso la strumentazione gps e immagini aeree poi incrociate con la cartografia del Catasto. E ora sono partiti gli accertamenti da parte dei tecnici dell'Agenzia del Territorio che poi provvederanno a inoltrare gli avvisi ai proprietari per invitarli a mettersi in regola al più presto. Due volte su tre si tratta di fabbricati nati come rurali - capanne, cascinali, granai - che negli anni sono stati trasformati e spesso sono stati ristrutturati a scopo abitativo senza denuncia del cambio di destinazione d'uso; negli altri casi, invece, le verifiche hanno fatto emergere la mancata dichiarazione al catasto dell'esistenza di un edificio, che può essere un garage o un altro annesso ma anche un'intera abitazione.  I comuni più interessati dall'abusivismo sono Lucca e Capannori che hanno anche la superficie più grande e sono più urbanizzati: a Lucca risultano 1.420 case fantasma e a Capannori 1.414. In generale tutto il territorio della Piana è più interessato al fenomeno con Altopascio (559 fabbricati rilevati), Montecarlo (391) e Porcari (363): numeri di rilievo considerate le dimensioni dei comuni.  Il fenomeno,
invece, è molto più ridotto nella Mediavalle e in Garfagnana, zone meno abitate e meno ricercate dal mercato immobiliare. Non mancano, però, eccezioni come Bagni di Lucca, dove risultano 397 particelle occupate da edifici fantasma, Barga (354), Minucciano (354) e Pescaglia (313). A. P.

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