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Festa con stornelli e biscotti

A Camporgiano rivive un'antica tradizione gruppi di bimbi fanno la questua per i poveri

 CAMPORGIANO. Il canto della Befana come tradizione. E così Camporgiano, anche quest'anno, domani ripropone un'antica usanza che grazie al gruppo folclorico "la Muffrina" è stata mantenuta in vita.  Si tratta della "Befanata di questua", che un tempo era il modo per festeggiare l'arrivo della vecchietta più famosa e raccogliere prodotti alimentari da destinare alle persone più bisognose. Oggi la cosa viene riproposta un po' modificata.  Le famiglie davanti alle cui abitazioni i cantori si fermano ad intonare gli stornelli, offrono loro dolcetti e i tipici zuccherini, biscotti preparati in questo periodo dell'anno. L'appuntamento prende il via domani dalle 18 in poi. Tre gruppi capeggiati ciascuno da una Befana (i cui panni sono vestiti da un uomo, come qui tradizione vuole) si divideranno lungo tutto l'abitato di Camporgiano fino alle 21,30, quando si ritroveranno nella piazza centrale per festeggiare con la "smondinata" e vin brulé.  Prima dell'arrivo dei gruppi (alle ore 21) si esibirà la banda di musica formata dai piccoli di Camporgiano. Ogni gruppo girerà un rione del paese e si fermerà casa per casa. A chi aprirà verranno intonati stornelli di ringraziamento a chi invece si rifiuterà toccherà qualche bonario malaugurio.  Insieme alla Befana ci saranno pure una quindicina di Befanotti per gruppo con abiti dal sapore agreste: giaccone di pelo e calzoni di velluto. I
canti verranno accompagnati dalla musica di chitarre e fisarmoniche.  Altra apparizione della Befana (dalle 19 in poi) a Villa Collemandina e nelle frazioni di Magnano e Pianacci: anche qui verranno cantati stornelli tipici del giorno.

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