Gratis per tutti la zuppa di Pardini

    Zuppa per tutti. E nientemeno che la zuppa toscana di magro alla contadina di Pellegrino Artusi, il massimo scrittore gastronomico italiano. A distribuirla gratis, domani dalle 16 alle 18 sotto le logge di palazzo Pretorio in piazza San Michele, sarà l'Associazione cuochi, per l'occasione capitanata dallo chef Gianluca Pardini. Per garantirsi il successo dell'evento, l'Associazione cuochi (presieduta da Mario Bini) ha scelto il direttore della scuola internazionale di cucina che ha sede a Vicopelago. L'appuntamento vuole celebrare sia l'Unità d'Italia sia i cento anni della morte di Artusi, avvenuta a Firenze il 30 marzo 1911. Un anniversario che, al pari dei festeggiamenti per il 150º della nazione, sta coinvolgendo molte città e in particolare quelle toscane, visto che lo scrittore, nato a Forlimpopoli in Emilia Romagna, abitò a Firenze per quasi 60 dei 90 anni della sua vita. Nel suo celebre libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" - una sorta di Bibbia per i gastronomi - Artusi dedicò tante ricette alla sua regione adottiva. Tra queste la famosa zuppa di magro alla contadina, che lo chef Pardini proporrà anche in una variante lucchese e poi distribuirà gratuitamente alla popolazione. Con lui, a preparare questo gustoso piatto della tradizione, saranno diversi maestri di cucina e gli allievi della sua scuola. Che saranno a disposizione dei cittadini per spiegare non solo i segreti della zuppa, ma anche di altre famose ricette di Artusi. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune e l'assessorato del turismo. Sempre per restare in città, domani dalle 18,30 in piazza San Francesco, è previsto il brindisi di auguri "Buon Compleanno Italia!" l'iniziativa organizzata dal circolo centro storico del Pd lucchese per festeggiare i 150 anni dell'Unità nazionale. Nell'occasione, alla presenza del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, sarà esposto un grande tricolore (3,5 metri per 4,5) proprio nella piazza. Accanto alla bandiera, un altro simbolo dell'Italia unita: a intonare l'Inno di Mameli saranno i presenti, in coro, guidati dal maestro Elio Antichi. E per portare dappertutto, insieme alla spirito della festa, il bianco, il rosso e il verde è in programma anche la distribuzione di coccarde tricolore, piccole spille di stoffa da appuntare sugli abiti o sulle borse. A chiudere la serata sarà il brindisi di auguri, all'ora dell'aperitivo.

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    16 marzo 2011

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