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Brancoli abbandona, rientra Fazzi

Sulla scelta pesano le tante promesse non mantenute

 LUCCA.Il tappo è saltato. Si è dimesso Marco Brancoli Pantera, eletto in consiglio comunale come candidato a sindaco della lista Liberi e Responsabili di Pietro Fazzi, lasciata poi per passare alla guida del gruppo misto di centro che sostiene Favilla. Ora l'ex sindaco Fazzi può tornare a sedere nell'emiciclo di Palazzo Santini essendo il primo dei non eletti. Il Pdl aveva fatto di tutto per scongiurare questo epilogo.
 Ufficialmente Brancoli lascia perché gli impegni nel suo studio di avvocato lo reclamano.
 «Da tempo avevo fatto presente al sindaco che il lavoro in consiglio e in commissione non mi consentiva più di seguire la mia attività come richiede. Ho tenuto duro per assicurare, con l'operazione del gruppo di centro, una solida maggioranza alla giunta di centrodestra. Anche se io lascio, i rapporti di forza in consiglio non cambieranno».
 In realtà a far decidere Brancoli è stato anche il fatto che troppo a lungo ha atteso che il suo ruolo e il suo impegno a sostegno della maggioranza avessero un riconoscimento ben più tangibile.
 Stanco di promesse e impegni non mantenuti, Brancoli alla fine ha mollato.
 Ma con il cronista preferisce insistere sulla spiegazione ufficiale:
 «In studio ho un giovane valido collega, ma non posso lasciare tutto sulle sue spalle - commenta -. Ormai le due attività erano diventate inconciliabili».
 In una nota, l'avvocato scrive: «Comunico che in data odierna ho protocollato le mie dimissioni da consigliere comunale. Tale decisione, presa dopo una lunga, seria e approfondita riflessione, è dettata esclusivamente dalla impossibilità di conciliare la mia attività professionale con l'impegno, pressoché quotidiano e costante, che la carica di capogruppo e di consigliere comunale richiede. Decisione datata nel tempo. Solo per senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni avevo finora rinviato la mia uscita dal consiglio comunale per non creare al sindaco e alla sua giunta ulteriori difficoltà ed ho scelto questo momento perché ormai la maggioranza che regge l'amministrazione comunale ha conseguito sia numericamente che politicamente la stabilità necessaria per governare la città».
 «Oggi, dopo il consolidamento della maggioranza con la costituzione del gruppo misto, dopo l'approvazione del bilancio e dopo la nomina di Stefano Pierini ad assessore, il mio compito può ritenersi terminato e posso tornare ad occuparmi a tempo pieno del mio lavoro».
 «Ringrazio tutti i colleghi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, per la disponibilità dimostrata nei miei confronti, per l'impegno profuso nelle commissioni consiliari che ho avuto la fortuna di presiedere e per quanto ciascuno, a livello umano, mi ha trasmesso».
 Ieri mattina in tanti hanno cercato di convincere Brancoli a tornare sui suoi passi, ma l'avvocato è stato irremovibile. C'è chi gli ha sentito sussurrare a denti stretti: «Certe persone potevano chiamare prima, da tempo sapevano come stavano le cose».
 La decisione di Brancoli suscita tra le forze politiche sorpresa mista a preoccupazione. Il sindaco Mauro Favilla, si riserva di valutare e rimanda ogni commento. Si dice dispiaciuto, ma non entra nel merito delle aspettative di Brancoli (si era parlato per lui della carica di presidente del consiglio, di un assessorato o della guida dell'Opera delle Mura) andate deluse, né sugli scenari aperti dal rientro di Fazzi.
 I capigruppo consiliari della maggioranza non nascondono un certo imbarazzo, soprattutto nel commentare l'ingresso a Palazzo Santini dell'ex sindaco Pietro Fazzi.
 Franco Fabbri, capogruppo di Forza Italia, chiede addirittura «regole più chiare per gli ingressi nel consiglio in caso di dimissioni». Lo stesso Fabbri spiega meglio la sua annotazione. «Il quadro politico è cambiato rispetto alle elezioni - dice - allora la lista di cui facevano parte sia Brancoli che Fazzi non appoggiava il centrodestra. In seguito Brancoli, parlo dei suoi ultimi mesi da consigliere, è entrato a pieno diritto nella coalizione di maggioranza formando di proposito un nuovo gruppo, il gruppo misto». In parole povere, il centrodestra perde un alleato. Senza sapere se ne guadagnerà uno. «Non dico che è un problema per noi - prosegue Fabbri - la coalizione che governa la città è salda e certamente non viene messa a rischio da questo cambiamento. Però ci sono degli aspetti che vanno chiariti meglio nel regolamento del consiglio comunale. Anche perché, ripeto, il quadro è mutato e non corrisponde affatto a quello del 2007».
 Per quanto riguarda il posizionamento di Fazzi negli schieramenti politici, Fabbri rimanda tutto ai prossimi incontri.
 «Ci sono le assemblee e le varie commissioni a Palazzo Santini - afferma - non mancheranno di sicuro le occasioni per parlare e per valutare tutti gli aspetti. Se ora indicassi una direzione sbaglierei, perché i tempi non sono maturi».
 Secco, invece, il commento di Lido Fava (An):
 «L'arrivo di Fazzi? Non ne abbiamo parlato. Vedremo cosa succederà. Mi dispiace per Marco Brancoli, sapevo delle sue esigenze professionali che poco si conciliavano con l'impegno politico. Anche se non immaginavo proprio che si sarebbe dimesso così presto».
 A conti fatti, uno dei pochi ad accogliere a braccia aperte Fazzi è Luigi Bertani (Udc). Cui non dispiacerebbe affatto un ingresso in maggioranza dell'ex primo cittadino. «Fazzi è un uomo di centrodestra - sostiene Bertani - auspico solamente che prenda il suo posto. Tra l'altro, sono stato assessore
nella sua giunta: non posso che ribadire la mia stima per una figura politica importante».
 Bertani, comunque, attende di sapere «se il nuovo consigliere entrerà nel gruppo misto, oppure se formerà un nuovo gruppo che si richiami alla lista Liberi e Responsabili. Un aspetto non da poco».

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