Menu

Dalle mazze sul bus agli agguati 4 anni all’insegna della violenza

In una occasione evitato lo scontro con gli ultrà pisani che volevano vendicarsi per un manifesto

LUCCA. Dagli stadi alla strada, violenze dentro e fuori gli impianti sportivi. Il gruppo dei bulldog sale alla ribalta della cronaca l’8 dicembre del 2004. I tifosi si ritrovano nel piazzale della discoteca Kuku di Antraccoli per andare a seguire i rossoneri a Como. Partono e dopo due minuti gli agenti della Digos vedono arrivare da dietro la discoteca una sessantina di persone con i volti coperti da passamontagna e con mazze e bastoni in mano, Sono ultrà pisani che si vogliono vendicare per uno striscione apparso al Porta Elisa tre giorni prima che derideva un tifoso nerazzurro scomparso a Spezia. L’agguato fallisce per un soffio. A livello cronologico però un esponente del gruppo aveva già colpito. Nell’agosto del 2003 aveva preso di mira la Libreria Baroni di via San Paolino, danneggiandola e deterupandola con scritte e disegni, tra cui una svastica, riconducibili al concetto di superiorità razziale. Episodio per il quale il tribunale condannerà il 21enne Matteo Frangioni.

E sempre un altro membro dei bulldog, quello che per la procura è il capo del gruppo, Andrea Palmeri, è accusato del pestaggio di Edoardo Seghi, avvenuto la notte di Ferragosto del 2004. Il giovane dell’Asa, i centri sociali, fu vittima di una brutale aggressione nel centro storico e finì in ospedale. Due episodi, questi ultimi, che solo successivamente sono stati inquadrati all’interno del fenomeno bulldog. L’8 ottobre del 2005 la Digos scopre un arsenale sul pullman dei bulldog diretti a Grosseto. Diciassette fra tondini di ferro, pesanti gambi di tavoli e sedie, aste di bandiere vengono ritrovate sul bus. Oggetti atti ad offendere chiusi in un sacco nero collocato nella parte posteriore del pullman. Nell’imminenza del fatto è un giovane operaio ad assumersi la paternità degli oggetti, evitando guai ai compagni. Si arriva quindi al 23 febbraio scorso. Un commando di bulldog insegue, aggredisce e accoltella nella notte un giovane del gruppo di sinistra cantiere resistente.

Emanuele Pardini, 27 anni, finisce in ospedale e l’episodio fa emergere una mobilitazione che si concretizza con un corteo per le strade del centro. Pardini viene inseguito mentre torna a casa dopo aver trascorso la serata al circolo Il Mattaccio di Tassignano. Cerca di sfuggire al gruppo, senza riuscirci, fin quando sulla strada di S. Alessio viene raggiunto e pestato senza pietà e infine accoltellato. Le indagini portano gli investigatori sulle piste dei bulldog, scattano gli arresti, in città arriva anche il vicecapo nazionale dell’Ucigos. Otto i giovani che vengono individuati. Quattro sono minorenni e le loro posizioni vengono stralciate. I fascicoli finiscono alla procura presso il tribunale
dei minori di Firenze. Degli altri quattro uno patteggia la pena, gli altri tre invece il 27 settembre si presenteranno davanti al giudice per il processo con rito abbreviato. Il fenomeno bulldog non può più essere sottovalutato, si indaga e si lavora in silenzio. Fino al blitz, all’alba di ieri.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare