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Luoghi sacri, sapori e spettacoli: è il festival della cultura ebraica

L’eventoUn percorso ebraico a due passi dal mare: dal 13 settembre parte la prima edizione del “Festival Livorno ebraica” che si snoderà sino alla fine di ottobre con tanti eventi fra visite guidate...

L’evento

Un percorso ebraico a due passi dal mare: dal 13 settembre parte la prima edizione del “Festival Livorno ebraica” che si snoderà sino alla fine di ottobre con tanti eventi fra visite guidate e spettacoli a cura della Cooperativa Amaranta e della Comunità ebraica livornese: «L'idea è di organizzare un evento annuale per Livorno – spiega Gilda Vigoni (Amaranta) – poiché pensiamo che l'ebraismo sia un qualcosa di peculiare della nostra città, un aspetto di cui gli stranieri sono informatissimi. Li vediamo venire con il pullman a visitare la sinagoga, la casa di Modigliani ed il museo ebraico. Bisogna un pochino che anche i livornesi prendano atto della fierezza di avere questa bellissima storia fatta di presenze e comunità straniere». Il primo passo del festival è costituito dall'apertura della sinagoga dal 13 settembre al 21 ottobre, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì: «Questa è proprio un'iniziativa per i croceristi, facciamo un tentativo e se funziona si potrebbe aprire la sinagoga sempre, anche se non è così semplice trattandosi di un luogo sensibile. La sinagoga è, fra l'altro, molto visitata anche dagli studenti di Livorno e dintorni: ogni anno arrivano, ad esempio, seicento, settecento, studenti da Piombino. E la visita delle scuole ha una grande valenza sociale e culturale». Nel mese di ottobre si colloca inoltre la Giornata europea della cultura ebraica” ed il festival la racchiude perciò in una sorta di continuum proponendo vari eventi diluiti nel tempo anziché concentrati in un solo giorno: «Queste come le altre iniziative sono molto importanti – sottolinea Vittorio Mosseri, presidente della Comunità Ebraica di Livorno – prima di tutto per ricordare ai livornesi quello che i livornesi credo si stiano dimenticando. La Comunità ebraica di Livorno, la Nazione ebrea come era chiamata nel Seicento, è parte integrante della città e ne ha contribuito allo sviluppo. Bisogna che i livornesi riacquistino parte della propria storia. Perchè perdere la propria storia significa non proiettarsi nel futuro. Il festival si inserisce nell'ambito della Giornata europea della cultura ebraica ed in quell'occasione presenteremo un libro sugli argenti appartenenti alla Comunità ebraica livornese». Per i docenti è poi prevista la presentazione al Museo ebraico di due progetti educational fra i quali “Saperi e sapori” che prevede la visita alla Sinagoga ed al Mercato Centrale con la scuola di cucina e la preparazione delle roschette. «Un evento a cui teniamo moltissimo è poi quello dedicato a Herbert Pagani e curato dalla Compagnia degli onesti»” Sono quindi previste visite guidate al Cimitero monumentale ebraico ed a quello di via don Aldo Mei, dove troviamo molti nomi richiamati nella toponomastica cittadina (Benamozegh, Attias, etc.), oltre ad un trekking ebraico dal Museo Yeshivà Marini sino alla casa natale di Amedeo Modigliani con sosta alla Sinagoga. Non mancherà poi un'apposita visita guidata alla

casa natale di Amedeo Modigliani (via Roma 38) dove si potranno degustare dolcetti della tradizione livornese sefardita e vino kasher della “Cantina Giuliano” di Casciana Alta gestita da Eli e Lara Gathier che saranno presenti all'iniziativa.

ROBERTO RIU

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