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Una città, tanti palchi: 19 concerti, 31 artisti al Livorno Music Festival

Si comincia mercoledì 22 agosto dal Mercato Centrale con il duo Zavalloni-Rabaudengo, a villa Henderson il re del piano Romanovsky

LIVORNO. Sul filo rosso della "Musica del mondo e delle nazioni" torna per l'ottava edizione il Livorno Music Festival, rassegna composta da 19 concerti eseguiti da 31 artisti di fama internazionale e 48 giovani talenti che si svolgerà da mercoledì 22 agosto a venerdì 7 settembre in diversi luoghi-simbolo della città. L'inaugurazione sarà ancora al Mercato Centrale, che per l'occasione "raddoppierà", mentre faranno il loro debutto i palcoscenici del Museo della Città e il Cisternino di Città; location inedita sarà inoltre il Museo Piaggio di Pontedera, che si aggiunge (oltre al già citato Mercato) al Grand Hotel Palazzo, alla Fortezza Vecchia, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, alla villa Del Presidente e naturalmente all'istituto "Pietro Mascagni".

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«Sarà splendida musica in luoghi preziosi» riassume la vicesindaca Stella Sorgente, affiancata dall'assessore alla cultura Francesco Belais. Tra i principali sostenitori la fondazione Livorno, rappresentata dal vicepresidente Marcello Murziani: «Il Festival è esempio di eccellenza livornese anche nel campo della musica». E per il Mascagni, che ospiterà le masterclass per gli studenti da tutto il mondo e ben quattro concerti, il presidente Marco Luise ricorda: «Il Festival è ormai parte della vita culturale della città».

Una realtà livornese consolidata sulla lungimiranza di Luciano Barsotti, otto anni fa al vertice proprio della fondazione Livorno, che torna dunque anche "oltre confine" grazie alla collaborazione con la fondazione Piaggio presieduta da Riccardo Costagliola. Il sostegno in casa non mancherà; parola del presidente uscente del Rotary Club Livorno Fabio Matteucci.

Ad illustrare il programma (in larga parte presenta musica moderna e contemporanea) il direttore artistico Vittorio Ceccanti, promotore del Lmf organizzato dagli Amici della Musica di Livorno. «La città non è abituata a una raffica di eventi di questo tipo, a una mitragliatrice di concerti» avverte il vulcanico maestro. «Il Festival è un'arena di scambio culturale, e insieme un atto di ribellione al Sistema».

Il lavoro di composizione del cartellone ha richiesto mesi di impegno: «Continua l'apertura ai confini della musica, dove i generi si confondono e si contaminano».

Tra i Paesi rappresentati Argentina, Brasile, Francia, Germania, Russia e Spagna, e tanti altri, con la serata di mercoledì 5 settembre dedicata interamente a "Livorno Città Storica delle Nazioni". «Abbiamo tra i tanti Cristina Zavalloni, la "Bollani della voce", Alexander Romanovsky che è nell'Olimpo dei pianisti under 40, e infine Mario Caroli, il più grande flautista italiano» conclude Ceccanti. Lancia un appello: «Aiutateci a raccontare il Festival con foto e video, e a farlo crescere con nuove idee».

Ad aprire la manifestazione mercoledì 22 alle 21 al Mercato Centrale sarà Zavalloni in duo con Andrea Rebaudengo con le "Canzoni dal '900" da Bernstein ai Beatles Lennon e McCartney.

Giovedì 23 alle 21 al Grand Hotel Palazzo alcuni giovani talenti del Lmf presenteranno un repertorio decisamente più classico (Beethoven, Mendelssohn e Schumann) accanto all'esibizione del maestro Ilio Barontini, che accompagnerà i colleghi Giovanni Riccucci e Paolo Carlini. Il venerdì Romanovsky sarò al Museo di Storia Naturale alle 21 con Chopin e Liszt, sabato la violista Anna Serova alla villa Del Presidente con "Nostalghia". La prima domenica sarà invece rossiniana, con le Sonate a Quattro sempre al Palazzo: agli archetti Marco Rizzi, Vittorio Ceccanti, Alberto Bocini e il giovane Daniele Dalpiaz.
 

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