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Il Premio Rotonda si rinnova e torna nella pineta di Ardenza

La tradizionale manifestazione, giunta alla 65ª edizione si inaugura sabato Saranno oltre 160 gli artisti coinvolti e ci sarà una sezione per i giovani

LIVORNO. Il Premio Rotonda ritorna a quella che è sempre stata casa sua: il parco di pini e altre essenze mediterranee alla Rotonda di Ardenza. Un anno fuori sede(nel 2017 il premio si è svolto in Fortezza Vecchia) a causa dei lavori che hanno portato alla risistemazione dell’area e alla ristrutturazione dello storico Chalet, ma ora tornano a sfidarsi – da sabato 11 agosto al 26 – i pittori, in nome dell’arte che ha dato a Livorno una grande fama. Saranno oltre 160 gli artisti presenti per questa edizione numero 65 di una manifestazione che fu ideata dal pittore e collezionista Mario Borgiotti con gli amici pittori Nedo Luschi e Renzo Casali e ha visto nel tempo la partecipazione di nomi illustri quali Mario Schifano e Giulio Turcato. Quest’anno l’organizzazione del Premio è passata all’associazione Calibiza Arte Nuova presieduta da Francesca Berti, già conosciuta per il Premio Castiglioncello. Presentando la manifestazione l’assessore alla cultura Francesco Belais ha ringraziato chi ha organizzato il Premio negli anni passati e ha ricordato come si è arrivati alla scelta dell’associazione Calibiza per la gestione. «Avevamo fatto una chiamata alle arti per l’organizzazione della nuova edizione rivolta a tutte le associazioni, ma l’unico progetto che ci è arrivato alla fine è stato quello di Calibiza». "Ci auguriamo – ha aggiunto Belais – che la manifestazione rappresenti un valore aggiunto a un luogo bellissimo come la Rotonda che è tornato ad essere molto frequentato dopo la nuova sistemazione». Non ci saranno premi in denaro: questa è una delle novità. Lo ha annunciato Francesca Berti ricordando anche che non ci saranno eventi collaterali né spettacoli. «Puntiamo tutto sugli artisti, vogliamo che tutta l’attenzione sia per loro. L’intenzione è quella di creare le condizioni ideali per cui gli artisti si sentano a casa loro. Non crediamo che serva altro per far muovere la gente, bastano l’arte e la cultura». Nell’area dello Chalet si svolgeranno l’inaugurazione con la Banda Città di Livorno e la cerimonia di premiazione sabato 25 alle 21. «Abbiamo invitato tutti gli artisti a partecipare – ha aggiunto Stefania Zannerini, vicepresidente dell’associazione Calibiza – senza limitazioni e abbiamo riservato una sezione ad artisti under 21, 4 ragazzi che stanno ancora studiando». Il grande giorno dedicato all’estemporanea sarà il 19 agosto quando i pittori si metteranno al lavoro a partire dalle 8,30. Nomi noti nella giuria di cui fanno parte il collezionista ed esperto d’arte Carlo Pepi, lo storico dell’arte Riccardo Carapelli, Francesco Cremoni presidente della sezione scultura dell’Accademia di Carrara, Michele Loffredo direttore del Museo di Arte Medievale di Arezzo e l’artista livornese Maurizio Bini. Il Primo Premio dedicato a Mario Borgiotti sarà una medaglia d’oro, poi ci saranno quelli dedicati a Fattori e a Modigliani

che consisteranno in due sculture dei migliori allievi dell’Accademia di Carrara i cui lavori saranno esposti alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio. Il Premio intitolato a Nedo Luschi si dividerà invece in tre sezioni: acquerello, scultura e fotografia. —

MARIA TERESA GIANNONI.

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