Quotidiani locali

ASSOCIAZIONE FRANCO FERRUCCI 

I dipinti dello scandalo La rivincita di Modigliani e della mostra censurata

Nel ’17 a Parigi chiusa per oscenità la personale dell’artista  E adesso quei quadri riappariranno nel parco del museo 

LIVORNO. Nel maggio scorso un'opera di Amedeo Modigliani “Nu couché” (sur le coté gauche), quadro che raffigura un nudo femminile realizzato nel 1917 dall'artista livornese, è stato venduto dalla casa d'aste britannica Sotheby's per la cifra record di 157,2 milioni di dollari. Il capolavoro non ha però infranto il world record di Modigliani stabilito nel 2015 a New York da Christiès con un altro nudo femminile sdraiato, il Nudo rosso (anche questo del 1917), aggiudicato all'epoca per 170,4 milioni di dollari a Liu Yiqian, magnate cinese appassionato d'arte e fondatore di due musei privati a Shangai, il Long Museum Pudonfg e il Long Museum West Bund.

I due dipinti hanno una particolarità comune: nel 1917, furono ritenuti dalle autorità francesi osceni e comportarono la chiusura, ancor prima dell’inaugurazione, di quella che doveva essere la prima personale di Amedeo Modigliani: trentadue i dipinti e altrettanti disegni esposti a Parigi nella Galleria di Berthe Weill, al numero 50 di rue Taitbout, IX arrondissement. La stessa Weill, annunciando quello che sarebbe stato il grande evento artistico di fine anno, disse: “Domenica si appendono i quadri e lunedì 3 dicembre 1917, vernissage, nudi sontuosi, figure angolose, deliziosi ritratti”.

Per ricordare quell’avvenimento l’associazione culturale Franco Ferrucci invita a partecipare, domani , alle ore 21 al Museo di Storia Naturale (via Roma, 234), a “Una mostra che scandalizzò”, evento curato da Umberto Falchini, studioso d’arte, e Maurizio Mini, giornalista. Nel Parco dei Platani del Museo di storia naturale saranno esposte le riproduzioni delle opere che avrebbero dovuto far parte della mostra di Parigi e che nessuno allora vide; riproduzioni che saranno proiettate e commentate nel corso della presentazione, che intende far rivivere l'atmosfera di quei giorni e, virtualmente, far svolgere quella mostra che non poté avere luogo.

Nel corso della serata gli attori Riccardo de Francesca e Eleonora Zacchi leggeranno alcuni brani tratti dalle memorie di Berthe Weill su ciò che successe fuori della Galleria, tra la stessa Weill e il solerte commissario di polizia che ordinò la chiusura della mostra.In distribuzione anche una pubblicazione che è un contributo ‘mai stampato’ sulla mostra parigina di Amedeo Modigliani, un “piccolo vero catalogo” sulle vicende che ne comportarono la chiusura per oscenità e in cui sono riportati gran parte dei capolavori che sicuramente furono esposti nella Galleria di Berthe Weill.

Durante la serata OpenBar con consumazione a pagamento di sangria, frutta e gelato. Ingresso a

donazione libera.L’evento di domani è il primo di quattro incontri sulla “PIttura livornese: Modigliani, Fattori, Il Caffè Bardi e i Macchiaioli visti da Mario Borgiotti”, a cura dell’Associazione culturale “Franco Ferrucci”, condotti da Umberto Falchini, studioso d’arte. —



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