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Il sabato del Palio Marinaro tra sport, turismo e festa

La storica competizione per la prima volta in 81 anni viene anticipata al sabato e punta a coinvolgere la città e i quartieri che avranno i loro stand

LIVORNO. Viene considerato il “Re del Trittico livornese” ed è per questo che arriva per ultimo. Perché le cose più importanti arrivano sempre per ultime per aumentare l'attesa. Ma stavolta, per la prima volta in 81 edizioni, il Palio Marinaro giocherà d'anticipo e si svolgerà il sabato 30 giugno alle 19.30 anziché la domenica pomeriggio. Una scelta storica che è stata fatta dal presidente Quercioli, in accordo con sindaco Nogarin e assessore Morini, per accrescere la spettacolarità e – soprattutto – la presenza di pubblico sulla Terrazza Mascagni. «Il Palio – ha spiegato il sindaco nella conferenza di presentazione – è un evento spettacolare che dev’essere di tutta la città. Spostarlo al sabato è stata una scommessa importante che sono certo che funzionerà. Si tratta di una manifestazione a metà tra sport e turismo che rappresenta un marchio territoriale fondamentale per Livorno».

La manifestazione inizierà alle 17 con l'accoglienza degli spettatori da parte degli speaker Roberto Cipriani e Massimiliano Bardocci che leggeranno le storiche pergamene del Palio Marinaro anche in inglese e in spagnolo. Poi alle 18.30 partirà la regata delle donne, con un percorso di mille metri e un giro di boa. Stessa distanza anche per gli Under 18 che si daranno battaglia alle 19. Terminate le ostilità, sul campo di gara, lungo la prima corsia (la più vicina a riva) sfileranno tutti i gozzi per ricevere l'ultimo saluto dai livornesi prima di andare in pensione. E a proposito della sostituzione dei vecchi gozzi costruiti nel 1973, ieri mattina è intervenuto anche Mirko D'Addezio, responsabile del Navicelli Yacht Service, il cantiere che si sta occupando della realizzazione delle nuove imbarcazioni.

«Abbiamo completato la progettazione tecnica del progetto – ha spiegato – e perciò stiamo completando lo stampo che tra poco sarà pronto. A quel punto potremo riprodurre i nuovi gozzi in vetroresina, un materiale molto più maneggevole e più facilmente riparabile in caso di danni. Come lunghezza e dimensioni saranno barche uguali a quelle di adesso». Finita la sfilata, alla Terrazza si celebreranno le vittime del mare, con un minuto di raccoglimento e il lancio di alcuni fiori in acqua per ricordare tutte le morti del Mediterraneo. Poi, alle 19.30 inizierà la gara con 2mila metri e 3 giri di boa da vivere tutti d'un fiato. Mai come quest'anno, infatti, la sfida sarà agguerrita perché il Venezia dopo la sconfitta nella Barontini (e quella del Palio del 2017) vorrà prendersi una rivincita, ma il Borgo farà di tutto per centrare uno storico bis. E attenzione anche a Ovosodo e Pontino che potrebbero giocare la parte degli outsider. Aspettando la gara, da domani sera fino a domenica 1 luglio, intorno all’Acquario e al Surfer Joe sarà allestito il Villaggio del Palio con stand, banchetti, musica, intrattenimento e possibilità di cenare.

Questa sinergia tra il Palio e le due strutture è nata nel 2017 e quest’anno verrà replicata con gli stand a disposizione dei comitati di quartiere e i centri commerciali naturali che potranno vendere merchandising e oggettistica del rione di appartenenza. «Grazie alla registrazione dei marchi delle sezioni nautiche alla Camera di Commercio – ha aggiunto Maurizio Quercioli – è possibile fare autofinanziamento e contribuire alla vita delle cantine vendendo materiale con i colori e i simboli dei vari rioni. Durante i giorni del Villaggio del Palio, nella sala dell'Acquario verrà allestita anche una mostra di foto con le immagini raccolte dai fotografi della Fototec nelle cantine durante l'anno per raccontare con i propri scatti la vita delle sezioni nautiche». E a proposito di “prime volte” questa edizione sarà la prima ad avere il patrocinio del Coni. «Contribuiamo con piacere a questa tradizione – ha spiegato Gianni Giannone – che rappresenta la storia della nostra città. Il remo è il fiore

all'occhiello di Livorno che dev'essere valorizzato, ripartendo dalle scuole come si è tornati a fare da poco. Per esaltare la storia remiera, durante Effetto Venezia (dedicata allo sport) farò esporre un libro sugli Scarronzoni e una medaglia olimpica che vinsero nel 1936».
 

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