Quotidiani locali

I cento volontari che all’ospedale aiutano col sorriso

Celebrati i 35 anni dell’Avo Livorno che offre ai pazienti e un servizio qualificato e gratuito

LIVORNO. L’istituzione dell’Associazione Volontari Ospedalieri di Livorno ha spento 35 candeline celebrando con tanto di torta i suoi 35 anni di attività.

La cerimonia ha coinvolto la presidente regionale Associazione Volontari Ospedalieri (Avo) i rappresentanti di Cesvot di Livorno, Misericordia Livorno, della dottoressa Costanza Galli per la Diocesi Pastorale di Livorno e delle delegazioni di Avo Pisa, Avo Versilia, Avo Massa e di oltre 60 volontari dell’Avo Livorno. Dopo la messa celebrata da padre Francesco presso la cppella dell’Ospedale, iro dei fossi in battello con guida .Di seguito i volontari ed i loro ospiti si sono ritrovati per una cacciuccata presso un ristorante a picco sul mare per un convivio tutto livornese.

Ci sono state poi le consegne da parte della presidente Maria Virginia Panariello di alcuni riconoscimenti tra i quali quello alla fondatrice Bianca Chini ed ad alcuni volontari per il raggiungimento di traguardi di vita di volontariato.La giornata si è conclusa con la visita al santuario di Montenero.

Grazie ad una iniziativa del professor Erminio Longhini, primario medico presso l'Ospedale di Sesto San Giovanni, nel 1975 è nata l’Avo- ¬Associazione Volontari Ospedalieri -. In poco tempo sono sorti in Italia ben 240 Associazioni locali, con oltre 30.000 volontari attivi presso gli ospedali, case di cura e case di riposo per anziani, oltre 3.000.000 di ore di servizio gratuito prestato in un anno.

A Livorno l'Avo è stata fondata alcuni anni dopo per iniziativa di Bianca Chini e Ila Lomi, che avendo frequentato il Corso di Formazione presso l’Avo. di Firenze, convinte ed entusiaste della loro esperienza, hanno raccolto in breve tempo l’adesione di altre 14 livornesi e quindi con atto notarile hanno dato vita all’Avo di Livorno e aderito alla Federavo (Federazione Nazionale con sede a Milano). Il primo consiglio direttivo ha visto come presidente il professor Icilio Pardini, primario ginecologo, dell’ospedale cittadino , persona di chiara fama e di grande considerazione non solo in città. Scopo dell'associazione è quello di assicurare un servizio organizzato, qualificato e gratuito, offrendo ai malati solidarietà, calore umano, dialogo ed un concreto aiuto per combattere la sofferenza e soprattutto la solitudine, non sostituendosi assolutamente in alcun modo agli operatori sanitari.

L’Avo di Livorno partecipa attivamente a varie iniziative sociali e da il proprio fattivo contributo specificamente presso il Cesvot egionale, il Comitato Etico, l’Agenas, la Consulta delle Associazioni Comunale .Allo stesso tempo si adopera a fare rete con altre Associazioni cittadine di volontariato (Auser, Comunità S. Egidio, Cesdi, SVS, Codice Rosa, Caritas) al fine di fornire ai pazienti, in particolare quelli fragili, indicazioni di sostegno per agevolare le loro difficoltà. Oggi i volontari prestano il proprio servizio nel nosocomio livornese in 10 reparti oltre che presso le Cure Palliative e nell’ Ospedale di Comunità.L’sssociazione ogni anno organizza corsi di formazione per nuovi volontari, tenuti da medici specialistici e paramedici, sociologi e psicologi , a titolo gratuito naturalmente . Al termine del corso gli aspiranti devono effettuare un tirocinio di un anno frequentando i vari reparti accompagnati da un tutor. Durante l’anno vengono svolti anche incontri di aggiornamento per tutti i volontari.

L’Associazione organizza anche una importante manifestazione, la"Giornata Nazionale A.V.O.", nell'ambito della quale sono previsti convegni e stand promozionali localizzati in vari punti della città .

Nel corso dell’anno l’Avo partecipa inoltre con i suoi volontari anche a molteplici manifestazioni cittadine per ricordare ai livornesi la sua presenza al loro fianco e per promuovere la sensibilizzazione di coloro che volessero unirsi a loro.

Tra l’altro Pasqua e Natale, in collaborazione con alcune scuole materne ed elementari, i volontari portano disegni fatti dai piccoli alunni ai bambini ricoverati in pediatria.Alcuni volontari sono disponibili come interpreti in ben 13 lingue. Spesso infatti l’Avo viene chiamata a fornire questo servizio.

In 5 reparti (pronto soccorso, 2 medicine, ospedale di comunità) l’Associazione ha messo a disposizione dei degenti piccole librerie contenenti libri e riviste. L’Associazione Volontari Ospedalieri è un ente inserito nell’elenco per la donazione del 5 per mille e si autofinanzia con una quota annuale

a carico di ogni singolo volontario.Con le risorse dell’Associazione viene fornito gratuitamente materiale di prima necessità (biancheria intima, prodotti per l’igiene personale, sapone, rasoi, schiuma da barba, dentifricio, spazzolino, cannucce, bicchieri, tovaglioli).



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