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Cinquecento studenti la marcia della pace ha colorato la città

Da piazza XI Maggio il corteo è arrivato all’ombra di Canapone Protagonisti gli studenti dell’istituto Micheli - Bolognesi

LIVORNO. Un corteo arcobaleno che da piazza XI Maggio si è diretto in piazza XX Settembre al grido di “vogliamo la pace”.

Sono gli alunni dell'Istituto Comprensivo Micheli Bolognesi, guidato dalla dirigente scolastica Anna Rita Bolognesi.

I piccoli-grandi studenti hanno attraversato le vie del Pontino, passando da piazza della Repubblica, per dire no a qualsiasi forma di guerra, a sostegno della pace e del disarmo. È una marcia dei cinquecento.

«Abbiamo pensato che, quest'anno, la festa di fine anno, poteva assumere una connotazione diversa e, dunque, abbiamo organizzato un corteo sul disarmo, per affermare la nostra contrarietà alla guerra», spiega l’insegnante Paola Carchidio.

La maestra spiega il lavoro svolto durante l’anno con i bambini. «Con i bambini abbiamo svolto un lavoro sulla Costituzione, partecipando, inoltre, al progetto sulla legalità promosso dal Comune».

Il corteo ha richiamato la partecipazione di tutte le classi del comprensivo Micheli Bolognesi, la presenza dei familiari dei bambini, e delle loro insegnanti.

«Per quasi tutto l'anno – spiega Flavio Principati, 9 anni, della classe 4°B – abbiamo lavorato all'organizzazione della manifestazione, che sostiene la pace, colorando, ad esempio, le fascette arcobaleno che indossiamo oggi. La pace dovrebbe essere un principio da rispettare in tutto il mondo». C’è fermento nell’aria. Gli studenti ambasciatori di pace sono fieri di rappresentare quel principio che dovrebbe muovere il mondo., Lo fanno con magliette, striscioni, cartelloni. È una festa dei sorrisi. È una festa dei messaggi. È una festa frutto di un lavoro mirato e delicato. «Questo corteo è stato organizzato – afferma Eva Benni, 10 anni della classe 4°B – per riflettere sul futuro: se ci mettiamo insieme la pace potrebbe diventare una cosa possibile». «Abbiamo realizzato un cartellone – dicono Eva Vulcano e Elena Bolognini, 10 anni della 4°B – sul quale compaiono bambini di diverse nazionalità per far capire che siamo tutti uguali. Sul cartellone, inoltre, abbiamo riportato l'articolo 11 della Costituzione. La pace è un segno bello, che dovrebbe unire gli uomini».

Arrivati in piazza XX Settembre, i piccoli della scuola d'infanzia e della primaria hanno incontrato i ragazzi della scuola media Fermi che hanno dato vita ad uno spettacolo dal titolo “L'albero e il mitra. Una favola disarmante”. La dirigente scolastica è fiera dei suoi alunni. È in prima fila. «Si tratta di una trasposizione teatrale – spiega la dirigente Anna Rita Baldi – che mette in scena la trasformazione di un mitra in un organo musicale. Sono felice di questo evento che arriva a conclusione di un anno scolastico caratterizzato da tante attività, che ha permesso ai bambini di fare tantissime esperienza». Lo spettacolo è stato ideato da Claudio Fantozzi: protagonisti i ragazzi delle medie Fermi e della classe quinta del plesso Campana.

La messa in scena - già rappresentata a Monteleone di Puglia e premiato congiuntamente dal Comune di Lastra a Signa e dalla Fondazione Don Nesi Livorno - rientra nelle attività della Wilpe all’interno della “Carovana delle Donne per il Disarmo Nucleare” partita da Livorno a novembre.

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