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Un festival di arte di strada per "truccare Livorno"

Livorno, le cinque artiste di Uovo alla Pop lanciano la raccolta di fondi per colorare la città «Da piazza Garibaldi agli altri quartieri: ecco il progetto»

LIVORNO. Una storia tutta al femminile. Una scommessa rosa che diventa un arcobaleno dai mille colori. Quelli dell’arte. Quelli di un collettivo di donne che lancia un sogno - in cui crede davvero - «Rifacciamo il trucco a Livorno».

Il sogno delle creative di Uovo alla Pop in realtà è un progetto ben preciso. Che parte da piazza Garibaldi dove per tanti mesi hanno avuto la loro galleria, proprio sulla piazza.

«Abbiamo chiuso il vecchio spazio con la promessa di continuare a lavorare sul quartiere Garibaldi fino a renderlo il quartiere dell’arte, abbiamo iniziato con le serrande di “Parete Aperta” e ci allarghiamo arrivando ai muri. Lo chiamiamo “grow funding”, spendere per crescere insieme e piano piano trasformare il volto di una città, in questo caso rifare il "trucco" a Livorno, la città di Mascagni, Modigliani, Piero Ciampi e della Gallina Livornese dalle uova bianche», spiegano le artiste di Uovo alla Pop. Loro sono Valeria Aretusi, architetto e dj, Libera Capezzone, Libertà pittrice, Giulia Bernini, grafica designer e Viola Barbara, poetessa,

La raccolta fondi è partita ieri. Tecnicamente le artiste hanno lanciato un “crowdfunding”. Una campagna online partita su Eppela.

«Il nostro obiettivo - vanno nei dettagli - è quella di raggiungere la cifra di 15mila euro in 40 giorni, per creare un festival di street-art che richiami nel quartiere Garibaldi artisti di fama internazionale per dipingere muri e serrande d'autore e lanciare una sorta di bando, in gergo si chiama call for artist, per realizzare un muro speciale».

Dal cuore e dalla voglia di arte a cielo aperto dei livornesi potrebbe nascere un festival unico nel suo genere. L’idea di una Livorno a colori anima il progetto. E magari anche tanti cittadini stanchi del grigio dell’asfalto, di muri e palazzi spesso decadenti.

Tra sogno visionario e progetto concreto il collettivo di artiste ci crede e lancia il proprio appello alla partecipazione.

Le donazioni sono libere e per ogni tipologia le artiste hanno pensato ad uno speciale tipo di ricompensa a seconda dell'entità della donazione. «Con 15 euro ad esempio vi aggiudicate due spille firmate da Oblo Creature a tema uovo, con 60 una cena indiana con un vip della politica o spettacolo, con 400 euro adottate una serranda da trasformare, e così via», aggiungono ancora.

Per fare donazioni e leggere tutti i dettagli: http://www.eppela.com/uovoallapop

Il festival prenderà vita a settembre ma la raccolta fondi parte già adesso per poter sostenere ogni fase del progetto, in particolare: pagare gli artisti, organizzare ponteggi e gru, realizzare visite guidate, coinvolgere le scuole in un programma formativo, realizzare visite guidate nel quartiere. In questi 40 giorni, per sostenere ancora di più le donazioni, Uovo alla Pop organizzerà 4 eventi sul territorio. Tutti i passaggi sono spiegati dalle stesse artiste di Uovo alla Pop, progetto di rigenerazione urbana nato con Sicurezza in Garibaldi, oggi Garibaldi Top, con una

prima temporary gallery in piazza Garibaldi, al momento trasferita e in costruzione sugli scali delle Cantine in uno spazio ancora più grande pronto ad ospitare una nuova fase di crescita del collettivo, a partire da aprile.

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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