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Festival dell’ironia, arriva a Livorno la Primavera del ridicolo

Dal 5 al 7 aprile laboratori sul comico e show di Gifuni su Gadda. E ai Bottini dell’Olio le storie raccontate a Matteo Caccia  

LIVORNO. Era stata l’alluvione a rubarci il sorriso: ha travolto case e cose e ha portato via nove persone ai propri affetti, alle proprie storie, alla propria vita. Ma ci ha rubato il sorriso perché ha reso impossibile che andasse avanti lo “spettacolo” con il festival più livornese che c’è: quello che, con la firma di Stefano Bartezzaghi, è dedicato alla satira e all’umorismo. Senza dubbio la realtà più bella fra le iniziative nate di recente: nient’altro che centinaia e centinaia di persone ad ascoltare sotto un tendone chi ha voglia di raccontare storie.

Solo che in mezzo a tutto quel fango non c’era proprio niente da ridere: inevitabile che fosse cancellata una iniziativa che pure era già stata presentata con tanto di cartellone stabilito fin nei minimi dettagli.

Se torniamo a parlarne adesso è perché la troupe del “Senso del ridicolo” – così, con autoironia e leggerezza, si chiama il festival – ha annunciato via Facebook una anticipazione del la manifestazione che terrà banco, come nelle edizioni precedenti, dopo l’estate. L’appuntamento con la terza edizione è già stato messo in preventivo per la fine di settembre, segnatamente dal 28 al 30: sempre con quella benedetta banana gialla a ricordare che possiamo esser tutti spettatori, protagonisti o vittime della gag di chi cade a terra perché finisce sulla proverbiale buccia di banana.

In realtà, l’annuncio non si limita a quest’anticipazione di un evento che dovremo aspettare ancora per sette mesi. L’équipe di Bartezzaghi si è inventata una sorta di anteprima per spezzare l’attesa, per dire al pubblico che il festival c’è e ha scelto Livorno.

Di cosa si tratta? Dal 5 al 7 aprile un assaggino: in tre differenti luoghi della nostra città. «Eccoci, come promesso con una novità: “La Primavera del Ridicolo”». È l’annuncio che arriva tramite la pagina Facebook e l’account Twitter del festival: «Con la primavera, il festival dell’umorismo “Il senso del ridicolo” torna a Livorno con tre eventi che annunciano l’edizione 2018 che si terrà nel prossimo settembre».

Del resto, era da almeno un paio di settimane che sulla pagina Facebook del festival era stato postato un messaggio: «Stiamo tornando. Siete elettrizzati come Jessica Fletcher?». Il riferimento è a una “gif” in cui la “Signora in giallo” pare effettivamente un po’ schizzata...

È presto detto cosa c’è nel menù. Giovedì 5 e venerdì 6 aprile delegazioni di scuole elementari, medie inferiori e superiori, provenienti da tutta la provincia, – spiegano gli organizzatori – parteciperanno a due laboratori sui temi del comico e del gioco: al mattino a partire dalle ore 10 nella sala Cappiello della Fondazione Livorno li terranno Giulia Addazi e Stefano Bartezzaghi. Beninteso, si tratta di incontri riservati esclusivamente agli studenti e su prenotazione.

Di scena al teatro Goldoni l’appuntamento di venerdì 6 alle ore 21 con Fabrizio Gifuni: gli organizzatori non esitano a definirlo «uno dei massimi attori oggi in attività». Sarà di scena con un reading che «renderà omaggio a Carlo Emilio Gadda». Ma per farlo utilizzerà il cognome del Gran Lombardo come acronimo (“Galline Autolesioniste Declamano Dubitazioni Amletiche”).

Non basta. È in agenda per sabato 7 il faccia a faccia con lo scrittore e conduttore radio-tv e televisivo Matteo Caccia: alle ore 21 presenterà alla bella biblioteca dei Bottini dell'Olio – aperta da pochi

mesi in piazza del Luogo Pio – le storie dei livornesi raccolte nel maggio scorso con il suo camper posizionato sul lungomare. Tanto l’uno come l’altro evento serale sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti (le sale saranno aperte alle ore 20,30).


 

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