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cultura e tradizioni

Apre la scuola di livornesità

Livorno, corsi di vernacolo, battute, personaggi. Doranna Natali: «Vogliamo recuperare la cultura dei popolani»

LIVORNO. La «shangaina purosangue» Doranna Natali presenta la sua associazione culturale e per il tempo libero "La Barcaccia" e apre i battenti della "Scuola di livornesità", con un ricco programma di corsi di vernacolo maleducato... ma non troppo.

«Ho fatto tanti anni di scuola di teatro al Grattacielo con padre Davanzati, poi al Pio X e infine sono approdata alla compagnia del Pancaccini. Ma è facendo la guida dei giri in battello sui fossi che ho scoperto la livornesità che noi tutti abbiamo dentro (specialmente quando ci si arrabbia), e tanta voglia di esprimerla» racconta Natali sorridendo. Ma subito precisa: «Livornesità non è sinonimo di parolaccia, il più delle volte per ottenere l'effetto voluto basta l'allusione. Vogliamo recuperare la cultura dei popolani, sempre pronti alla battuta anche volgare ma mai gratuita».

Al suo fianco ci sono l'autore e regista Aldo Puglia e il decano Piero Bazzali: «Siamo una filodrammatica di dilettanti semi-professionisti, che si cimenta su testi classici e inediti scritti rigorosamente in livornese ispirandosi a Beppe Orlandi e alle sue maschere. Come Doranna - proseguono i due - non ce n'è, dopo Tina Andrei lei è la perla rara del vernacolo».

Tanti i progetti e le idee in testa a Natali, ma un obiettivo preciso: «La parola d'ordine è divertirsi. Il teatro è uno sport vero per il corpo e per la mente, è consigliato a tutti quelli che vogliono darsi alla spontaneità». Prima dell'estate, promettono gli organizzatori, ci sarà il saggio conclusivo; ma non sarà un finale.

«Non abbiamo nessuna dintenzione di fermarci perché l'importante per noi è recitare e divertirsi. E puntiamo a diventare una compagnia vera e propria».

In attesa di trovare una sede definitiva i corsi si svolgeranno provvisoriamente presso l'hotel Rex, ogni lunedì dalle 17 alle 19.

Nel programma di studio ci sono ascolto e lettura di brani, recitzione, canto,

trucco e parrucco, i personaggi e... "La Maschera" (oltre a la Sòcera, la Nòra, ir Marito briào, la Baciocca...).

Per partecipare è necessario sottoscrivere la tessera annuale al costo di 10 euro, e versare la quota mensile di 25 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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