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Con Maha parli arabo
You Tube star

Con Maha parli arabo

Nata in Palestina è arrivata a Livorno tanti anni fa per amore

Maha ora ha una cattedra su cui salire, a Gerusalemme, una classica e prestigiosa cattedra, in un’aula tradizionale. «Una grande soddisfazione» ammette. Ma non è da qui che le sue lezioni si sono diffuse in tutto il mondo. Il suo pulpito è piuttosto un canale You Tube, con 300 mila iscritti e milioni di visualizzazioni. È qui che con il suo sorriso contagioso, il suo senso dell’humour, la sua simpatia ma anche con la sua competenza, Maha insegna una delle lingue più difficile da imparare, l’arabo. E se negli ultimi anni sempre più giovani in Italia e nel mondo occidentale hanno deciso di tuffarsi in questo mondo fatto di caratteri che sembrano raffinati disegni e una pronuncia che trasforma le parole in musica ma anche in mistero, è anche merito suo. Di Maha Yakoub, anni 34, palestinese di origine, livornese di adozione. Perché anche se è nata in Palestina, in un piccolo villaggio, lei a Livorno ha il cuore e gli affetti, il marito labronico e la figlioletta che parla arabo e livornese: insomma qui ha “casa”, anche se spesso vola a Gerusalemme per lavoro e ovunque la invitano per partecipare a festival, convegni, seminari. E premiazioni. Per esempio come vincitrice di un importantissimo concorso targato You Tube New York che ha scelto tre You Tube Stars d’Europa e una di quelle tre è lei. E poi ancora in volo, a Bruxelles, come ambasciatrice al Parlamento Europeo, nel ristretto gruppo di giovani creativi che grazie al loro lavoro contribuiscono a fare a pezzi stereotipi e luoghi comuni che si legano a culture diverse dalla nostra.

Ciclone Maha, che ha trovato il tempo anche per il cinema e che nel film di Checco Zalone “Che bella giornata” interpreta proprio un’insegnante di arabo «però la mia esperienza con il cinema è finita lì, io non so recitare, sono troppo spontanea... per questo funzionano i miei video su You Tube. Quella sono davvero io». Lei che ride, scherza fa le smorfie, simpatia che vince su tutto, anche su quella lingua che siamo abituati ad associare a rigore e austerità.

La lingua araba insomma non è considerata, nel pensiero comune, a una lingua giocosa. Come ti è venuto in mente di scardinare tanti pregiudizi con queste lezioni spensierate?

«Volevo proprio fare questo, dimostrare che tante cose che si pensano della lingua araba e della mia gente sono dettate dalla non conoscenza delle cose. Con le mie lezioni allegre credo di trasmettere anche quello che c’è di bello nella nostra cultura. La lingua certo è difficile, ma le mie lezioni la rendono semplice, alla portata di tutti».

Le tue lezioni sono sia in italiano che in inglese... Quante lingue conosci?

«Sono un’appassionata dello studio delle lingue. Parlo italiano, inglese, arabo, ebraico, sto studiando francese e tedesco. Per me è fondamentale conoscere le lingue e purtroppo gli italiani in questo sono un po’ indietro. All’arabo sono meno interessati rispetto ad altri europei, ma il problema è che molti non sanno neppure l’inglese».

Hai una bambina piccola. In che lingua le parli?

«Suo padre ed io le parliamo in arabo e in... livornese cioè in italiano... Lei è già bilingue. Quando andiamo in Palestina le faccio frequentare l’asilo lì. Presto le farò imparare l’inglese. Voglio che abbia la possibilità di aprirsi al mondo e senza conoscere le lingue non è facile. Poi deciderà lei se come me vorrà partire magari solo per un’esperienza all’estero o se vorrà restare qui...».

Su You Tube sei stata una pioniera con questi video e l’originalità della tua idea ti ha premiata... Come ti è venuto in mente di fare la video-prof ? Immaginavi tutto questo successo?

«In Italia quando sono arrivata, nel 2005, non c’erano molti contenuti You Tube diciamo “educativi”, solo roba leggera, gag, scherzi. Ho avuto successo perché sono stata tra le prime a mettere contenuti legati all’apprendimento, alla cultura... Poi il fatto che tengo anche lezioni in inglese allarga il mio pubblico, arrivo a tantissime persone, in tutto il mondo».

I video su You Tube, le lezioni all’università di Gerusalemme. Ora hai trovato anche il modo di scrivere un libro, “Instant arabo”, un manuale lieve ed efficace come le tue lezioni...

«Ìn realtà da un bel po’ che volevo trasferire il mio metodo in un libro.Perché oltre ai miei studenti web ho ormai tante persone che mi seguono nelle mie lezioni dal vivo, c’è chi dall’Italia viene apposta a Gerusalemme per seguire corsoi intensivi che tengo, full immersion nella lingua ma anche nella cultura araba. Insomma visto che questo metodo dà i suoi frutti pensavo da tanto di farne
un libro. Poi mi ha chiamato la casa editrice Grabaudo-Feltrinelli, per la collana “Instant” volevano proprio che scrivessi un manuale di arabo, un libro che fosse alla portata di tutti. E così è andata. Una soddisfazione enorme vedere il libro ovunque, nelle librerie di tutta Italia».

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