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“Fi-Pi-Li Horror” per celebrare infinite sfumature di paura

Torna la rassegna di cinema, letteratura e molto altro E quest’anno chiede agli studenti i loro racconti da brivido

LIVORNO. La paura che nutre il cinema e la letteratura, la paura che stimola pensieri e parole e quella che paralizza, la paura eccezionale e quella quotidiana. Anche la paura da ridere. Una miriade di sfumature per un’emozione alla quale non si sfugge. E non è un caso quindi che un festival proprio alla paura dedicato cresca di anno in anno e oggi, arrivato alle settima edizione, pensi ancora più in grande. Torna il FiPiLi Horror Festival, molto horror certamente ma anche tanti altri generi e spunti che danno i brividi. La puntata 2018 della rassegna - che prende il suo nome dalla presenza, nella giornata inaugurale della prima edizione, di un regista pisano, uno livornese e uno fiorentino - si svolgerà quest’anno a fine aprile: , 4 giorni di eventi, proiezioni e incontri, oltre naturalmente ai classici concorsi (quello dei corti e quello e letterario), ma anche qualche novità. A presentare questa nuova edizione sono stati ieri, alla libreria Feltrinelli, il direttore artistico Alessio Porquier, il direttore tecnico Ciro Didato e l’assessore alla Cultura del Comune Francesco Belais.

Ed è propio la principale novità la “copertina” della presentazione: si tratta di “Livorno Horror Story”, un’iniziativa studiata per coinvolgere i giovani. «“Livorno Horror Story” - spiega Alessio Porquier - costituisce il primo tassello di un progetto che ha l’obiettivo di avvicinare la giovane componente cittadina e provinciale alla realtà della nostra manifestazione che, da sempre, crede che nuovi stimoli ed energie siano la chiave del successo non solo della kermesse ma della vita culturale del nostro territorio». Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune e vedrà coinvolti gli studenti delle superiori di Livorno e provincia. I ragazzi che parteciperanno saranno chiamati a realizzare un racconto, inedito e in lingua italiana, che rispetti i canoni del festival, ovvero quelli dell’horror (eccetto la parodia), e che sia obbligatoriamente ambientato in luoghi della città o della provincia di Livorno.

«Rivolgersi ai ragazzi rappresenta indubbiamente una sfida e un’opportunità per tutti noi, un’apertura graduale - continua Porquier - progressiva, in quanto confidiamo, nelle edizioni future del festival, di poter maggiormente coinvolgere gli studenti in almeno altre esperienze artistiche e formative: una sezione di cortometraggi horror e fantascientifici a loro specificamente dedicata e l’attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro legati alla nostra manifestazione, dalla sua fase progettuale alla sua piena e concreta realizzazione».

Aggiunge Belais: «Siamo felici come amministrazione di dare un sostegno a questo festival, una realtà che ha dimostrato di catalizzare l’interesse di appassionati da tutta Italia e non solo. E naturalmente siamo entusiasti di questa scelta di dare spazio ai giovani».

«Lo scorso anno - racconta Didato - abbiamo avuto circa 1500 presenze, alcuni eventi hanno registrato il tutto esauriuito. Coinvolgere ancora di più i ragazzi ci aiuterà a “svecchaire” il festival e a diventare sempre di più un punto di riferimento nazionale».

Quattro giorni di paura ma anche divertimento quindi spalmati nelle due location dello scorso anno, Nuovo Teatro delle Commedie e cinema La Gran Guardia. Torna ovviamente il concorso dei cortometraggi, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione che ha rappresentato negli ultimi anni, per alcuni dei registi che vi hanno preso parte, anche un trampolino di lancio verso una carriera nel mondo dei lungometraggi. E si riprone anche il concorso letterario “La paura fa 90 (righe)”.

Per ora sono top secret gli ospiti.Ma il passato del Fi-Pi-Li promette bene: in sei anni si sono alternati sui palchi della manifestazione stelle come George Romero, Dario Argento, Maurizio Nichetti, Sergio Martino,
Fabio Frizzi, i Manetti Bros, Pupi Avati, Lamberto Bava, Ruggero Deodato, Valter Casotto, Cecilia Scerbanenco, Massimo Carlotto e tanti altri. E il team degli organizzatori promette: «Anche per l’edizione 2018 arriveranno personaggi all’altezza della fama del festival».



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