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Teatro Goldoni, via alla stagione dei concerti: si comincia il 9 di novembre

Livorno, tra novità, sconti e appuntamenti di richiamo internazionale: il programma. E verrà tolta la copertura di cristallo per la musica al chiaro di luna

LIVORNO. C’era anche il piccolo Matteo Palandri alla presentazione della stagione musicale del Goldoni. Lui, il primo nato del 2017 a Livorno, il testimonial scelto dal teatro. Si spera quindi che sia di buon auspicio per i concerti che prenderanno il via giovedì 9 novembre. Perché Livorno, città di musicisti e di Mascagni, non è poi così partecipe agli appuntamenti con la classica.

Da quell’orecchio proprio non ci sente, anche se artisti e orchestre che vengono chiamati sono tutti di prim’ordine. «Quest’anno gli sforzi per attirare più pubblico si sono sprecati – come ha spiegato il direttore Marco Leone – soprattutto verso i giovani e le famiglie. Per gli under 25 l’abbonamento a 5 concerti costa 20 euro e i prezzi sono diminuiti per tutti del 37 per cento».

Oltre alla stagione in teatro è stata presentata anche quella dei concerti da camera, “Classica con gusto” che si fa alla Goldonetta e che avrà sette appuntamenti. Il progetto artistico è di Carlo Palese in collaborazione con Menicagli Pianoforti. «Cosa possiamo fare di più?», ha chiesto Leone. Forse prendere il pubblico per la gola? E allora ecco tutta una serie di degustazioni di vini eccezionali che verranno proposti in abbinamento con crostini ai vari sapori all’inizio di ogni concerto al Goldoni (ore 20) e alla fine dei concerti alla Goldonetta.

Ad offrirli sono l’associazione Strada dei Vini e dell’Olio della Costa degli Etruschi e l’azienda Toscana in Tavola. Altra particolarità: per i cinque concerti il Goldoni toglierà la copertura al tetto di cristallo e farà entrare la luce del cielo stellato. Si chiamano quindi concerti “Al chiaro di luna” quelli che prenderanno avvio giovedì 9 con l’Orchestra della Toscana e il violoncellista Enrico Dindo nei panni anche di direttore. Presenteranno brani di Strauss, Glazunov, Dvorak e “La Primavera” di Schumann.

Il 9 gennaio c’è Alexander Romanovsky, enfant prodige della tastiera: suonerà “Carnaval” di Schumann e “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky. Il 6 febbraio musica e parole con “Inferno da camera. Dante in 3D” con il musicattore Luigi Maio che dialoga con un violino, un fagotto e un pianoforte.

Giovedì 29 marzo il Trio Metamorfosi e la mezzosoprano Monica Bacelli propongono Haydn e Beethoven.

L’orchestra regionale torna il 19 maggio con Daniele Rustioni e la pianista Beatrice Rana per Brahms e Beethoven (La Pastorale). Fuori abbonamento il 27 aprile si esibisce l’Orchestra del Mascagni diretta da Lorenzo Sbaffi. Il violino di Domenico Nordio aprirà invece il cartellone della Goldonetta il 18 gennaio; seguirà Giulio De Padova al pianoforte il 15 febbario.

Giovedì 8 marzo Dario Garofalo voce recitante e Carlo Palese al pianoforte presenteranno il poema “Enoch Arden” di Tennyson e Strauss mentre il 21 marzo arriva il pianista Lorenzo Di Bella. Viola e pianoforte con Danusha Waskiewicz e Andrea Rebaudengo il 12 aprile; Alberto Nosè al piano il 20 aprile; la mezzosoprano Kulli Tomingas e il pianista Luca Schieppati

il 10 maggio sono gli ultimi appuntamenti della rassegna. Come sempre il professor Daniele Salvini tiene il laboratorio di ascolto musicale (a pagamento) il martedì e ogni lunedì prima dei concerti in sala Mascagni conduce un incontro-guida all’ascolto.

 

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