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L'arte acchiappa, doppia mostra ai Magazzini Generali

Livorno, da sabato 9 settembre riparte la stagione di Carico Massimo con la mostra “Advection”, doppia personale di due originali artisti Marco Belfiore e Agathe Rosa

LIVORNO. Riparte la stagione dell’associazione Carico Massimo che gestisce lo spazio dedicato all’arte contemporanea dei Magazzini Generali, in via della Cinta Esterna. Sabato, in collaborazione con il Comune e all’interno di Cantiere Toscana (progetto sostenuto dalla Regione Toscana nell'ambito di Toscanaincontemporanea2017) si inaugura infatti la doppia personale di Marco Belfiore e Agathe Rosa.

Artista con un percorso delineato il primo e una giovane artista la seconda, i due propongono un nuovo progetto pensato appositamente per gli spazi dei Magazzini Generali in cui, pur lavorando in modo autonomo, si percepisce un dialogo grazie alla condivisione di temi comuni. Così nasce questa mostra intitolata Advection. La trasformazione continua e non sempre controllata, il tentativo di fissare quello che fugge, l'imprevisto, il caos, il fluido, il movimento: questi sono alcuni elementi che legano le ricerche di Marco Belfiore e Agathe Rosa. Partendo da questo comune interesse verso la mutevolezza delle cose per effetto dell’ambiente circostante, gli artisti inventano sistemi e formule per poter studiare o prevedere, attraverso le loro ricerche, l'attitudine di un dato elemento il cui “movimento” è dipendente da fattori indipendenti, se vogliamo un incessante studio sull’imprevedibile.L’avvezione (advection) identifica il trasporto di una quantità di un elemento dato dal movimento dell'ambiente circostante. Possiede una componente legata all'evoluzione di una variabile dipendente (l'elemento), sotto il controllo di una variabile indipendente (ambiente circostante).

Da sempre attratto dalla realtà nei suoi aspetti più contraddittori, nelle sue opere Marco Belfiore tende a portare alla luce banalità e verità nascoste talvolta con un taglio sottilmente ironico e critico. Alcune volte si concentra sulle relazioni tra persone, animali, oggetti e luoghi ben specifici, altre trae spunto direttamente da icone e tematiche entrate prepotentemente nell’immaginario collettivo; in ogni caso Belfiore tende a far emergere piccoli paradossi, tic e disfunzioni presenti in ciò che analizza. Utilizza qualunque mezzo espressivo, anche se il disegno, il video, l’animazione e la musica elettronica sono i linguaggi a lui più congeniali.

Agathe Rosa lavora con diversi media come la fotografia, il disegno, l’installazione, la performance e l’architettura effimera. Sono tutti linguaggi che le permettono di esplorarsi spingendo al limite
e oltre le proprie conoscenze. Nei suoi lavori ritroviamo studi che la portano spesso ad esplorare confini sia della percezione che dello spazio fisico. La luce, l’aria, i movimenti cosmici e i fenomeni psicofisici sono la base scientifica vibrante della sua ricerca artistica.



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