Quotidiani locali

Come diventare padroni di Livorno, ma solo per gioco

Da sabato 15 luglio con "Il Tirreno" si può acquistare il “game” da tavolo firmato da Claudio Marmugi

LIVORNO. È divertente, fresco, innovativo, rivoluzionario – ma soprattutto è e sarà il gioco dell’estate livornese. A partire da domani, arriva in tutte le edicole insieme al Tirreno, “Gioca Livorno”, il primo “game” 100% labronico di Agc edizioni, che permetterà da due a quattro giocatori, tra gli otto e i novantanove anni, di sfidarsi in una lotta serrata all’ultimo rione, mirata ad «acquisire il potere necessario per diventare colui che comanda Livorno».

La premessa sembra di quelle serie e rigorose (e il gioco, in effetti lo è, avvincente, serrato e senza tregua) ma la casa editrice per stemperare la tensione ha chiamato l’autore satirico Claudio Marmugi ad elaborare le carte “Cinque e Cinque” – imprevisti e possibilità, in 50 cartoncini tutti da ridere, che complicheranno o semplificheranno la vita a questo o a quel giocatore.

Padroni di Livorno, ma solo per gioco Da sabato 15 luglio si può acquistare con "Il Tirreno" il "game" da tavolo firmato dal nostro giornalista Claudio Marmugi

Lo scopo del gioco, ispirato alla storia di Livorno, prevede di diventare il “padrone” della città. In una meravigliosa confezione, curata fin nel minimo dettaglio, “Gioca Livorno” propone un tabellone, rigorosamente amaranto, con tutti i rioni della città, disposti come nel Palio Marinaro (Ovosodo, Borgo Cappuccini, Colline-Coteto, Venezia, Antignano, Fabbricotti, Shangai, Ardenza, Magenta/Origine, Quercianella, Pontino San Marco, Montenero, Salviano, Stazione, Sorgenti, San Jacopo – tutti con i loro scudi, quasi fossero “casate” e tutti con i loro colori storici), pedine, dadi e soprattutto “talleri” – la moneta con cui si paga nel gioco, ma anche 25 carte delle “Leggi livornine”, per imparare la storia della città divertendosi.

La confezione del gioco
La confezione del gioco


Il gioco ha anche delle carte obiettivo: potrà vincere il giocatore che conquista tutti i quartieri nord o chi accumulerà fino a 200 talleri. La livornesità è garantita dalle carte di Marmugi che guardando alla realtà cittadina, si è sbizzarrito a parodiare i giochi da tavolo più famosi. Così, si troverà chi dovrà stare “fermo due turni” perché non ha resistito al richiamo dei balli di gruppo d’una festa alla Rotonda o che un altro giocatore, dato che ha passato di colpo l’esame da vigile urbano potrà fare le multe indistintamente a tutti gli altri giocatori per esercitarsi. Non mancheranno, per una fotografia della città, i giocatori intrappolati nelle rotatorie o le fughe agli scogli piatti invece di andare al lavoro.

Una banconota di Gioca Livorno
Una banconota di Gioca Livorno

Un gioco per tutta la famiglia, costruito su un format di successo della stessa casa editrice, che ha già venduto migliaia di copie con un prodotto simile, ispirato alla storia fiorentina. Alla base delle intenzioni degli autori c’è uno scopo “sociale”: la voglia di far stare insieme dei gruppi di persone (amici, famiglie, semplici conoscenti, sconosciuti) a giocare intorno ad un tavolo, anche in riva al mare, tralasciando per un paio d’ore i social e gli smartphone, le reti wireless e la connettività. Persone che, insieme, si ritrovano, si divertono, aguzzano l’ingegno e si battono per conquistare Livorno fra una risata e l’altra, provando l’ebrezza di essere di volta in volta “sindaco”, “padrone”, “capo della città” anche solo per scherzo, per stare insieme ed interagire direttamente. Il prezzo del gioco da tavolo è 18,80 euro più il prezzo del giornale.
 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NOVITA' E LIBRI TOP DI NARRATIVA, POESIA, SAGGI, FUMETTI

Spedizioni gratis su oltre 30 mila libri