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Stasera la 50esima Barontini: è la notte magica della crono-sfida batticuore

La gara compie mezzo secolo: dalle 22,45 i gozzi a dieci, partenze ogni 5 minuti

LIVORNO. Ci siamo, l'attesa è finita. Dopo settimane di preparativi, di dibattiti, incontri e iniziative su questo mezzo secolo di regate, stasera finalmente la Coppa Barontini spegnerà le sue 50 candeline e i vogatori sono pronti a dare spettacolo lungo i fossi medicei. È la gara più emozionante e folkloristica del Trittico per la vicinanza tra i gozzi e gli spettatori e per il fatto che le imbarcazioni sfrecciano a gran velocità lungo i canali del centro, passando attraverso i quartieri storici di Livorno. Il percorso ricalca tutto l'antico Pentagono del Buontalenti, dal Pontino, alla Venezia con i suoi romantici scali, arrivando fino alla Fortezza Vecchia, toccando la Darsena Nuova e Borgo Cappuccini, per poi tornare indietro, lungo il quartiere popolare di Benci Centro e risbucare da sotto piazza della Repubblica.

Alla fine del tragitto i vogatori sono stremati, ma uscendo dal Voltone e trovandosi di fronte la folla festante all'arrivo, gli atleti trovano la forza per andare a tagliare la linea del traguardo, in un tripudio generale. Per poi esplodere di gioia o di rammarico al momento in cui lo speaker Roberto Cipriani annuncia il tempo di percorrenza del tragitto. La Coppa Barontini, infatti, è una gara a cronometro con i gozzi che partono uno dopo l'altro, nell'ordine inverso rispetto all'arrivo della Coppa Risiatori. In questo modo chi ha vinto la “Champion's League del Mare” è più avvantaggiato rispetto agli altri perché conosce già i risultati degli avversari.

Stasera, dunque, il primo a partire sarà il San Jacopo, mentre chiuderà le danze il Venezia, che non vede l'ora di mettere a tacere le polemiche dei giorni passati, centrando il bis e vincendo una gara che l'anno scorso gli venne strappata di mano dall'Ovosodo proprio per pochi secondi. I rossobianchi, come al solito, sono l'armo favorito, ma alla Barontini non si può mai dare niente per scontato perché basta una manovra sbagliata e si perdono secondi fondamentali.

A sentire questo appuntamento in modo particolare saranno i giallorossi del Pontino San Marco, che giocano in casa e non vincono questa gara precisamente da 20 anni. Fu il Pci della sezione San Marco, tra l'altro, nel lontano 1966 a organizzare la prima edizione e il Leone Alato sulla fiancata del gozzo porta proprio il nome di Ilio Dario Barontini. Occhio anche al Borgo che nel 2011 e nel 2012 ottenne due storici primi posti e all'Ovosodo che può sempre sferrare il colpo vincente. La gara dei gozzi a 10 inizierà alle 22.45 e gli equipaggi partiranno dagli scali delle Cantine a distanza di 5 minuti uno dall'altro. All'arrivo del Venezia

si svolgeranno le premiazioni e la consegna delle medaglie. Prima della gara, invece, per celebrare i cinquant'anni della manifestazione, si svolgerà una sfilata delle vecchie glorie con una folta rappresentanza degli ex vogatori che hanno partecipato a questo mezzo secolo di Coppa Barontini.

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