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Dolce e un po’ salato: ecco il gelato cacciuccato 

Dolce e un po’ salato: ecco il gelato cacciuccato 

Gusti speciali alla yogurteria di Michele Gasparri. Dopo le creme alla colomba e alla schiacciata di Pasqua ecco i sorbetti al 5 e 5 e alla tipica zuppa di pesce 

LIVORNO. Chi lo ha assaggiato non sa bene descrivere il sapore, ma giura che è “buonissimo”. Salato? Dolce? Nessuna delle due categorie sembra poter con precisione aiutarci a immaginare le sensazioni che trasmette al palato questo gelato al cacciucco inventato da Michele Gasparri, titolare della yogurteria “Fiori rosa” sul viale Italia. Un creativo, già conosciuto per la sua passione nell’inventare gusti nuovi e gelati speciali. Nei mesi scorsi ha proposto ai suoi clienti il gelato al gusto di colomba e al gusto di schiacciata di pasqua. Ma ora è andato oltre. Ed è venuto fuori questo gelato al cacciucco che non è facile trovare esposto nel banco del negozio. Un color nocciola, un sapore che ha già conquistato gli esperti ma che si propone di fare breccia anche tra i consumatori tradizionali. Già, perché questa è una ricetta particolare, sembra nata dall’idea di un grande chef livornese. Ed è stato presentato proprio in questi giorni al salone di Genova come novità 2017 dello slow food fish...

Oltre al gelato al cacciucco dalla fantasia di Gasparri è appena uscito anche il gelato al 5&5, pane e torta come per miracolo dematerializzati e condensati nella loro essenza appunto in un gelato. Un’altra idea originalissima, che certamente farà breccia nel cuore di chi ama sperimentare le novità in campo gastronomico.

Scrive Gasparri su Facebook: “È fu per scherzo e un po' per sfida che ieri sera un mio cliente che ha il ristorante l'Aragosta al porto mi dice : ma se ti porto il cacciucco mi ci fai il gelato che lo presento giovedì in fiera a Genova? Sul momento ho avuto un attimo di vuoto e mi sono chiesto se sono normale... Ma poi passato quell'attimo ho capito che non lo sono! Dunque gli ho detto: portamelo che la notte porta consigli e mi faccio la ricetta per farci il gelato! Non ve lo vorrei dire.a è venuto identico e i pochi fortunati che lo hanno assaggiato possono dare conferma .I proprietari del ristorante sono rimasti senza parole!».

E ancora «Sono felice di questo successo che ho creato con il gelato partito dall'idea

di un piatto labronico conosciuto a livello nazionale e non solo! Il merito va anche al grande chef Michelangelo Rongo che mi ha dato il suo cacciucco per realizzare un gelato senza latte e derivati. Ma puramente naturale con ingredienti genuini ed usando un mio metodo di lavorazione».

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