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Matteo Di Pietro trionfa ai PromaxBda e conquista l'oscar degli spot televisivi

Livorno, il giovane livornese è un talento in fuga: a Londra sono riuscito a realizzare il mio sogno

LIVORNO. «Inizia con una dose di pura adrenalina», così comincia il suo spot televisivo di azione. E’ quella carica con cui ha cominciato la primavera il talento livornese emigrato a Londra Matteo Di Pietro: nelle sue mani brilla niente meno che la statuetta degli oscar europei per la promozione televisiva nella categoria miglior giovane talento.
La giuria del PromaxBda ha premiato nei giorni scorsi ad Amsterdam il 32enne di via della Posta per la pubblicità con cui ha lanciato “Domenica film” per il canale d’azione Axn di proprietà della Sony Picture Television dove il giovane lavora da meno di due anni.

Uno dei lavori firmati da Matteo Di...
Uno dei lavori firmati da Matteo Di Pietro


E lui questo super premio lo dedica alla sua città, dove oggi torna solo in vacanza. «Di Livorno mi mancano solo la famiglia e il mare: io sei anni fa sono andato via con una valigia e la speranza di realizzare il mio sogno per la stessa ragione di tanti. A Livorno non sono riuscito a realizzarmi: stanco e demotivato dell’Italia sono partito, senza conoscere nessuno e con un futuro tutto da costruire».
Aveva aperto uno studio grafico in via Cairoli Di Pietro, mago nel disegno sin da bambino, appassionato di manga e innamorato di Quentin Tarantino. Aveva provato a restare nella sua città: tentativo fallito.
«L’ultimo anno dovevo rincorrere le persone per farmi pagare: non era vita, non è così che volevo vivere – racconta – Dopo aver chiuso la ditta e un periodo di riflessione e disoccupazione ho deciso di andar via. Londra la mia meta: posso confermare che in Inghilterra se sei bravo vai avanti, non servono conoscenze, la meritocrazia viene premiata in ogni settore».
Come nelle migliori storie con l’happy ending, così Di Pietro un giorno, all’ombra di Buckingham Palace, fa l’incontro che ha cambiato la sua vita. Intorno ad un barbecue.
«Ero ad un barbecue con amici e ho incontrato un ragazzo che lavora in Sony: abbiamo parlato delle mie passioni, la grafica e i cartoon. Da quella volta mi ha sempre tenuto informato rispetto ai posti che si liberavano in azienda: al quarto colloquio mi hanno preso e adesso è quasi due anni che lavoro a ritmi sostenutissimi e sono soddisfatto ed orgoglioso di lavorare nel mio settore».
Di Pietro dedica la statuetta degli oscar alla sua città. «Il mio rapporto con Livorno è di odio e amore: mi fa rabbia vedere da lontano le dinamiche lavorative italiane che troppo spesso non ti permettono di realizzare i sogni». E aggiunge: «Quando torno, diciamo in vacanza, dalla mia famiglia tocco con mano il malcontento delle persone, a Livorno non si ride più».
Il 32enne diplomatosi all’istituto d’Arte di Pisa non ha alcuna intenzione di tornare in Italia. «Adesso sto lavorando al lancio dei due nuovi canali che Sony ha acquistato sul digitale terrestre: voi in Italia li vedrete a maggio», chiude.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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