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Gli alberi si vestono con lana e uncinetto, così si colora la città - Video

Livorno, sbarca in piazza XX Settembre la moda lanciata negli Stati Uniti. Sono già 5 le piante decorate da una ventina di nonne

LIVORNO. Come ti coloro la città. Metti una ventina di signore con la passione della maglia e dell'uncinetto con la voglia sfrenata di combattere il degrado a colpi di fili intrecciati, ago e ferri. Ecco che quell'hobby antico della nonna diventa street art e veste gli alberi di piazza XX Settembre. Al momento sono cinque quelli che da qualche tempo “indossano” tubini psichedelici. E’ una novità assoluta in città, non nel resto d’Italia e nel mondo dove lo “urban kitting”, chiamato anche “yarn bombing” (bombardamento dei filati) è già realtà. In Usa lo è da una decina di anni: è dagli Stati Uniti che arriva questa moda dilagante di ricoprire arredi urbani, alberi, biciclette per colorare il quotidiano.

Alberi vestiti di lana e uncinetto: ecco come ti coloro Livorno Livorno, sbarca in piazza XX Settembre la moda lanciata negli Stati Uniti. Sono già 5 le piante decorate da una ventina di nonne - L'ARTICOLO

A Livorno sono le donne della storica piazza dell’ex mercatino americano ad unirsi a questo movimento internazionale per riappropriarsi del “loro” spazio cittadino. «Diciamo che da piazza Venti è partita l’idea di creare un gruppo di crochet e cui partecipano anche molto donne di altre quartieri», lei è Patrizia Freschi, nonna a tempo pieno di 57 anni. Quello di “vestire” gli alberi di lana e cotone era un suo sogno nel cassetto: «Tempo fa sono andata a Bellaria nel Riminese e là ho visto alberi decorati: da lì mi sono detta, voglio farlo anche per abbellire la mia città». Sono passati anni prima che Freschi riuscisse a dare le ali al suo sogno. Ma dalla scorsa estate sono iniziati i preparativi. «Siamo tutte donne dai 40 ai 70 anni con la passione per la maglia e per l’uncinetto - racconta - Abbiamo cominciato a trovarci in primavera e d’estate in piazza a fare i gomitoli con i bambini e a lavorare». Per lei e per tutto il gruppo (su Facebook si chiamano “Coloriamo con l’arte del crochet piazza XX Settembre) da una parte c’è l’obiettivo di combattere il degrado con l’arte antica delle nonne e dall’altra di fare aggregazione.

Azzurro, rosso, rosa, fiori, righe: salgono a cinque gli alberi “psichedelici”. Una rivoluzione colorata che conta di “vestire”, entro fine aprile, metà della piazza. Anche ieri la pasionaria del crochet, la signora Patrizia, è salita sulle scale per addobbare il quinto albero. Aggiusta la coperta, infila, sposta. Un capolavoro.

«Dobbiamo ringraziare la Caritas per i tanti gomitoli di lana che ci ha regalato, anche vecchie calzettaie e gente a cui piace il progetto ci hanno regalato materiale, vecchie coperte fatte a mano che noi abbiamo modificato per renderle adatte agli alberi». Dietro ad ogni albero vestito a festa ci sono ore e ore di lavoro serrato. «Per fare quelli che noi chiamiamo “granny”, che sarebbero i quadrati delle vecchie coperte, impieghiamo circa 20 minuti per ognuno: per fare un vestito dell’albero ne occorrono una cinquantina cuciti insieme».

Intorno al movimento artistico del crochet livornese c’è fermento. Alle donne di piazza Venti Settembre se ne sono aggiunte altre, dagli altri rioni. «Soprattutto le signore più anziane che hanno tempo lavorano tanto, a tutte le ore, da casa e poi ci fanno arrivare il materiale: sono preziosissime», continua. Insieme a lei anche Gabriella Simi, un’altra affezionata. «Adesso con le belle giornate torniamo a ritrovarci per lavorare in piazza Venti, in inverno ci siamo ritrovate nelle case».

Patrizia Freschi ci tiene a precisare che la salute degli alberi non è in alcun modo messa a rischio. «Fissiamo le coperte a cavallo dei rami, l’albero non viene intaccato in alcun modo: quando piove la coperta si bagna e in modo molto naturale, con il sole, si asciuga senza arrecare alcun danno».

 

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