Quotidiani locali

l’iniziativa 

Una staffetta per 200 cuori nel ricordo della tragedia

Anche i campioni Turrini, Ciampi, Franceschi e De Memme ai Tre ponti E alla partenza si presentano bambini, genitori e semplici appassionati

LIVORNO

Se c’è una cosa di cui, tutti, andiamo fieri, è il fatto di essere livornesi. Guai a chi ci tocca, noi e la nostra terra. Ma purtroppo, il 10 settembre 2017, la natura non ci ha fatto sconti e in quella maledetta notte l’alluvione si è portata via 9 di noi. Così, a distanza di un anno, il Nuoto Livorno ha voluto inaugurare la stagione sportiva 2018/19 con una “staffettona” commemorativa nello specchio antistante ai Tre Ponti: al via circa 200 persone fra atleti, staff, genitori e appassionati, compresi Matteo Ciampi (bronzo con la 4X200 Stile Libero agli Europei di Glasgow) e il capitano del Nuoto Livorno e della nazionale italiana Federico Turrini. Si riparte da qui, da quattro atleti qualificati alla massima kermesse continentale (Turrini, Ciampi, Franceschi e De Memme), dall’indice di sportività nazionale che colloca la città di Livorno in cima alla categoria nuoto e da un gesto che testimonia tutta la livornesità e il cuore che riecheggiano all’interno del Nuoto Livorno.

«Esattamente un anno fa eravamo qui a spalare il fango che aveva invaso la struttura dei Tre Ponti (la sede del Nuoto Livorno, ndr), con danni enormi alle apparecchiature - spiega il presidente Carlo Chelli - ma nessuno di noi lavorava pensando al danno economico, visto che nel frattempo erano in corso le ricerche da parte dei sommozzatori del corpo di una ragazza che era dispersa. Tutti noi stavamo lì con il solo ed unico pensiero rivolto a Martina ed ai suoi cari, tutti eravamo lì con la morte nel cuore. E siccome tutti questi bimbi che sono qui oggi (lunedì, ndr), bimbi e ragazzi, ragazzi ed adulti, sono affidati a noi che li accompagneremo in un percorso di crescita non soltanto sportiva, noi del Nuoto Livorno volevamo che il ricordo di questa immane tragedia diventasse un monito per tutti: con la natura non si vince mai! E se i nostri bimbi cresceranno con questa consapevolezza, magari quando saranno adulti, inseriti nella società e rivestiranno cariche importanti, non faranno gli stessi errori di chi nel tempo ha speculato e lucrato sfidando la natura concorrendo in modo decisivo a far sì che la natura stessa ci abbia poi presentato questo conto pesantissimo. Perché quando a pagare, con la vita, sono persone che non hanno la minima responsabilità, allora ti accorgi che le azioni compiute sono azioni criminali. Ricordiamoci questa tragedia il più a lungo possibile, sapendo pure che la natura è pronta a regalarci anche momenti meravigliosi, come quello di nuotare tutti insieme in questa acqua fantastica».

Visibilmente emozionato anche Stefano Franceschi, tecnico federale azzurro e del Nuoto Livorno: «È stato un momento partecipato e commovente, davvero tanto sentito, da noi, dai bimbi, dai ragazzi e dai loro genitori e parenti sulla spalletta. Alla fine, quando Federico ha posato la corona di fiori su una colonna dei Tre Ponti, l'applauso partito spontaneamente ha riscaldato i cuori di tutti noi. Noi che

siamo amanti dello sport, che lo facciamo cercando di raggiungere i risultati ma che siamo anche amanti della soddisfazione di far crescere e veder crescere tanti giovani con le idee e gli ideali giusti. Una gran bella giornata, che ci ripromettiamo di ripetere nei prossimi anni».

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