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Bentornato caro Livorno, è subito battaglia. A Pescara c’è mezza squadra fuori uso

Out 9 giocatori: Lucarelli costretto a inventare la difesa, in attacco grande curiosità per vedere la coppia Giannetti-Kozak

LIVORNO.Finalmente la crisi d’astinenza è finita. Ritorna la maglia amaranto, il nostro Livorno e il cuore torna a battere forte. Diciamocelo: meglio di un tuffo d’agosto o di un barattolo di Nutella.

La serie B ci manca da quella maledetta sera del 20 maggio 2017, quando Nasca e Pinsoglio firmarono il delitto perfetto. Roba da Csi. Ma loro furono solo l’ultima mano armata in una stagione disastrosa e con mille errori di tutti. Una delle pagine più nere. E a ripensare oggi a quella rosa, si f ...

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LIVORNO.Finalmente la crisi d’astinenza è finita. Ritorna la maglia amaranto, il nostro Livorno e il cuore torna a battere forte. Diciamocelo: meglio di un tuffo d’agosto o di un barattolo di Nutella.

La serie B ci manca da quella maledetta sera del 20 maggio 2017, quando Nasca e Pinsoglio firmarono il delitto perfetto. Roba da Csi. Ma loro furono solo l’ultima mano armata in una stagione disastrosa e con mille errori di tutti. Una delle pagine più nere. E a ripensare oggi a quella rosa, si fatica ancora a capire come sia stato possibile finire in serie C. Ma lasciamo stare. Dalle sabbie mobili della serie C ci siamo usciti e adesso c’è una B da difendere con le unghie.

Sì, la possiamo difendere. Anche se sarà una battaglia, ovunque e contro chiunque. La rosa è competitiva ma non super, forse sarebbero bastati un altro paio di pezzi buoni per poter puntare anche un po’ più in alto. Così non è stato, ma non deve diventare un alibi per nessuno. Neanche per i tifosi, con qualcuno che ultimamente è diventato un po’ troppo di bocca buona. E visto che sarà battaglia, siamo contenti di andarla ad affrontare con Cristiano Lucarelli in panchina. Impareremo ad apprezzare il suo modo di allenare e di preparare le partite, ne siamo sicuri, intanto siamo in una botte di ferro su motivazioni e rabbia che saprà dare alla squadra.

Magari già da oggi, a Pescara. Trasferta difficile perché quella del presidente Sebastiani è una squadra ambiziosa (tant’è che al debutto ha strappato un bel punto a Cremona) e soprattutto perché il Livorno va ad affrontare questo debutto con acciacchi, cerotti e bende. La nostra sensazione è che il punto di forza del Livorno potrà essere la difesa, ma oggi in un colpo solo abbiamo fuori Dainelli, Bogdan, Gasbarro e forse anche Albertazzi che è stato convocato (mentre Parisi no) e farà un provino in extremis. Si va davvero per esclusione e meno male che comunque Gonnelli è un difensore affidabile e il nuovo arrivo Di Gennaro (prelevato dal Renate) ha fatto una buona impressione. Di certo mai avremmo immaginato ( neanche Lucarelli) di debuttare in campionato con questi due ragazzi titolari e a completare il terzetto Iapichino, che di lavoro guida il trattore sulle fascia sinistra.

Chiaro che servirà sacrificio, soprattutto da parte dei centrocampisti. E anche qui non è che ci sia grasso che cola, visto che Diamanti è sceso a Pescara ma difficilmente CL99 lo rischierà dall’inizio, mentre Agazzi è rimasto a casa perché deve ancora scontare un turno di squalifica rimediato lo scorso anno a Foggia. Quindi avanti con Luci, Rocca e Valiani, con in panchina (a parte Diamanti) il solo Bruno come alternativa.

Per assurdo il reparto più completo è quello d’attacco, dove abbiamo solo 4 giocatori ma tutti disponibili: Kozak e Giannetti che saranno i titolari, Murilo e Raicevic che andranno in panchina.

Chiaro che, con tutti questi problemi di formazione, bisognerà giocatore estremamente corti e compatti, pronti ad aiutare i tre dietro (soprattutto gli esterni) ma non troppo schiacciati. Loro giocano 4-3-3 ed è chiaro che cercheranno il 3 contro 3 in fase offensiva, ma è anche vero che noi possiamo prendere il sopravvento a centrocampo se troviamo gli equilibri giusti. Lucarelli ha confidato che siamo al 65-70% della forma, per cui non è chi si può volare troppo alto. Senza che nessuno si offenda, se ci danno la penna, firmiamo subito per il pareggio. —