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«Cari livornesi, lagniamoci un po’ meno C’è da combattere insieme per la salvezza»

Cristiano Lucarelli scuote tutti: «Sapevamo quale era l’obiettivo, siamo adeguati per giocarcela con altre 5-6 squadre»

LIVORNO

Silenzio, parla CR99. E le sue sono parole che lasciano il segno, parole da condottiero che ha ben chiaro qual è l’unica strada per salvarsi: giocarsela in 12. Il messaggio è chiaro e forte: nessuna sorpresa, ciò che non è arrivato magari negli ultimi giorni di mercato, adesso dovrà farlo il senso di appartenenza e il fortino dell’Armando Picchi. Il tecnico parla in serata, quando la partita con la Virtus Verona è già in archivio con un 4-1 per gli amaranto.

Cristiano Lucarelli, partiamo subito dal mercato. Deluso?

«Ma no, credo che sia in linea con ciò che mi attendevo».

Cioè?

«Conosco il presidente da 20 anni, sapevo che non era impazzito. Questa è la squadra che mi attendevo per cercare di conquistare la salvezza. Casomai va detto che stavolta abbiamo effettuato tante operazioni in anticipo rispetto al passato».

Sembri soddisfatto.

«Diciamo che non mi lagno. E penso che anche qualche livornese dovrebbe lagnarsi un po’ meno. Scusa, ma qual era l’obiettivo del Livorno quando sono arrivato io ad allenare la squadra?».

La salvezza tranquilla per poi magari alzare un po’ l’asticella se c’era la possibilità.

«Ecco, adesso abbiamo tutti ben chiaro che l’obiettivo resta la salvezza senza guardare oltre. Se la vogliamo conquistare, bisogna remare tutti dalla solita parte».

Secondo te la squadra è adeguata?

«Ce la giochiamo con altre 5-6 squadre. Quindi non sarà facile perché ne retrocedono 4, ma abbiamo giocatori che possono guidarci verso la salvezza. Io ho carica e entusiasmo, spero che la mia gente, la nostra gente, si schieri compatta dalla nostra parte».

Oggettivamente, qualcosa manca. Una punta e un centrocampista.

«A livello numerico ci manca una punta. Un giocatore che possa fare la prima punta ma anche la seconda. Sempre a livello numerico, a centrocampo saremmo a posto, ma come caratteristiche ci manca forse un giocatore in grado di fare la doppia fase, spezzare e ripartire».

Tu chi vorresti?

«Niente nomi, ci pensano i dirigenti».

Sembri ottimista.

«Sono realista. Abbiamo detto che volevamo una squadra che acquisisse lo spirito livornese. Beh, i ragazzi lo stanno facendo. Ora combattiamo tutti insieme per questa salvezza».

Contento dell’amichevole con la Virtus Verona?

«Sì, soddisfatto. Soprattutto per quello che abbiamo fatto vedere nel primo tempo. Adesso iniziamo ad essere un po’ più leggeri dopo il grosso lavoro di preparazione atletica fatto in ritiro e inizia a vedersi un po’ di gamba e qualche buona giocata. Ho visto un Livorno che sta crescendo. Un po’ meno bene nel secondo tempo, abbiamo gestito il risultato e invece io volevo che si proseguisse a giocare con la stessa intensità. Lo spiegherò io alla squadra».

Un bel Murilo, dimagrito e frizzante.

«Murilo ha qualità. Deve imparare a piacersi un po’ meno e combattere su ogni pallone. Ci può dare una bella mano».

Kozak incide poco per ora.

«Vi garantisco che è solo al 60%. Io da giocatore avevo il suo fisico e a metà agosto giocavo molto peggio di lui. Anzi, Kozak corre anche troppo, talvolta spreca energie per generosità. Ma vedrete che Kozak verrà fuori».

Mica male

il Maiorino del secondo tempo. Siamo sicuri che non possa darci una mano?

«Lo vedi quello? (E Lucarelli indica il campo da gioco, ndr). Decide lui. Qui non ci sono pregiudizi su nessuno. Chi vuole restare e pensa di darci una mano è ben accetto. Poi decide il campo». —

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