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amaranto: l’intervista 

«Vicini a un bomber straniero l’accordo c’è, sarà un colpaccio»

Aldo Spinelli svela la trattativa: «Un grosso investimento e un regalo ai tifosi» Sul campionato: «All’inizio sarà dura per la preparazione, poi ci divertiremo...»

LIVORNO

È un Aldo Spinelli col fuoco amaranto che arde. Segue la sua creatura, gli va giù male la sconfitta subìta a Pontedera: «Capisco Lucarelli che vuol fare degli allenamenti, ma anche in una partita che non conta, la vittoria fa sempre morale. Diciamo che può verificarsi che giocatori di categoria superiore come i nostri non ci mettano la gamba a tutti i costi per paura di farsi male. In fondo, c’è da capirli». Non va in ansia da risultato, tuttavia non lo allarma. Nessuna pressione all’allenatore perché conosce bene la situazione. «Sono stati fatti dei carichi di lavoro incredibili - continua - le tossine sono in circolo e fanno lavorare male i muscoli. Lo dico subito anche ai tifosi: prepariamoci a soffrire per le prime cinque, sei, sette giornate. La preparazione che è stata fatta pagherà col tempo, ma avremo una squadra inizialmente poco brillante dal punto di vista fisico. È una preparazione Mazzari style e a me sta bene. Sappiamo benissimo cosa vuol dire partire sparati: alla fine, non ci andò molto bene...»

Il mercato è apparentemente fermo. Si sono fatti nel tempo tanti nomi per rifinire e rendere più competitiva la rosa, ma il Livorno sembra ancora attendere. E qui, Spinelli, spiazza tutti. «Stiamo lavorando su una punta straniera. È un giocatore che stiamo comprando, e penso che la prossima settimana dovrebbe esserci la fumata bianca. È un elemento già importante, di 24 anni, con caratteristiche simili a quelle di Dionisi, attualmente impegnato nei preliminari di Europa League, dove ha già segnato». Sollecitato a dire qualcosa in più, prosegue. «Lo abbiamo seguito, è piaciuto e ci siamo subito messi al tavolo per trattarlo. Abbiamo già trovato l’accordo economico con la società di appartenenza, restano da definire alcuni dettagli col procuratore del ragazzo. Non faccio il nome e neppure dico in quale campionato gioca perché altrimenti fate qualche ricerca incrociata e scoprite tutto. È una sorpresa, un regalo che voglio fare ai tifosi. L’identità sarà svelata al momento opportuno. Posso solo dire che si tratta di un contratto triennale e lo reputiamo un investimento per il futuro». Si è ormai in tema di mercato e il presidente continua. «Facci è a Milano, abbiamo proposte anche per dei difensori in entrata, ma dobbiamo provvedere anche ai movimenti in uscita. Facci e Signorelli sono bravi a spendere (ride, ndc) ma qui occorre pure sfoltire la rosa».

La stesura del calendario è slittata, l’Italia del pallone sbuffa perché non ne può più di ricorsi e tribunali, ma vorrebbe pensare al calcio giocato. Spinelli ha le idee chiare sul tema. «È dal 2015 che si parla di non fare più ripescaggi e portare di nuovo la serie B a 20 squadre. Lottiamo perché si torni a questa formula, facendola finita con questa situazione. Troppa confusione fra la C che ha diverse squadre in meno e la B senza più Bari, Cesena e Avellino. Tutto nasce dal fatto che ancora non si fa ordine economico: se non si pretendono garanzie precise da chi vuole assumere la guida di una società, il

caos ci sarà sempre. Chi viola le regole, non può stare in questo mondo. Ho parlato col presidente del Coni Malagò e ho chiamato il presidente della Lega serie B, ricordando loro che basta applicare l’accordo che facemmo nel 2015: serie B a 20 squadre. Attendiamo fiduciosi». —

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