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Il tecnico al debutto in panchina: «Li ho fatti correre per 50 chilometri ma la squadra ha risposto bene. Kozak? Se torna quello che era...» 

Lucarelli soddisfatto del test «E con 2-3 pezzi di valore ci sarà davvero da divertirsi»

Tutti i 90 minuti passati in piedi, fuori dalla panchina, vicino a Richard Vanigli. Nessun urlaccio, qualche consiglio, diversi elogi a chi magari faceva la giocata o il movimento giusto. Cristiano...





Tutti i 90 minuti passati in piedi, fuori dalla panchina, vicino a Richard Vanigli. Nessun urlaccio, qualche consiglio, diversi elogi a chi magari faceva la giocata o il movimento giusto.

Cristiano Lucarelli, soddisfatto di questo test?

«Sì, soddisfatto, abbiamo fatto buone cose e poi segnare ci fa bene perché in questa stagione vorrei un Livorno sempre propositivo».

Pronti via e doppietta di Kozak. Non male.

«Bene, molto bene. Io ho sempre fatto grandi stagioni quando segnavo il primo gol stagionale, chissà che non porti bene anche a Kozak. Comunque si vede che è un giocatore di qualità, può tornare quello che era. Tra l’altro si è voluto presentare al raduno già con una settimana di lavoro alle spalle svolto con una squadra della sua città. Ho apprezzato molto».

Diamanti dunque giocherà da mezzala.

«Sì, la mia intenzione è quella di proporlo lì. Può far gioco ma può fare anche la giocata risolutrice, il tiro o l’ultimo passaggio. Questo aumenterà molto la nostra pericolosità offensiva. E sono sicuro che Alino in questa posizione può essere decisivo».

Forse un po’ di fatica l’abbiamo fatta sugli esterni.

«È un ruolo nel quale serve corsa e brillantezza. Considera che i ragazzi hanno fatto 50 km di corsa in questa settimana, li ho torchiati bene, ma è un lavoro che poi ci sarà utile alla grande. Quindi mi immaginavo di vedere qualcuno imballato. Forse quello che mi è sembrato un po’ più brillante al momento è Parisi».

Avanti col 3-5-2.

«Sì, il modulo di base è questo. E forse lo abbiamo messo in pratica meglio nel secondo tempo, quando c’è stato più gioco di squadra rispetto al primo quando invece ci siamo affidati alle individualità».

Capitolo mercato. Cosa manca ancora?

«Con l’arrivo di Bogdan, direi che ci manca un difensore sinistro, un centrocampista e due punte. Poi dipende anche da cosa succede in uscita. Bruno ad esempio ha chiesto di essere ceduto per avvicinarsi a casa e a quel punto servirà un altro centrocampista».

Il livello di questi ultimi rinforzi potrebbe cambiare la logica del campionato del Livorno.

«Oggi dobbiamo pensare ad arrivare prima possibile a 50 punti. Chiaro che se metti dentro un paio di giocatori di alto livello, a partire dalla punta, allora le cose possono cambiare».

Fretta di avere questi rinforzi?

«No, anzi. Concordo sul fatto che adesso dobbiamo prenderci

un po’ di tempo. Perché un giocatore di serie A che il 15 luglio ti ride in faccia quando gli dici “vuoi venire”, magari il 5 agosto ci pensa eccome. Dobbiamo essere intelligenti».

Anche oggi oltre 200 tifosi.

«C’è entusiasmo, lo sento. E ne sono felice». —

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