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“Livornello”, ecco il progetto: ci sono anche due campi in più

Ieri l’incontro con l’architetto, entro una settimana saranno presentate le carte A quel punto servirà il via libera del Comune per partire con tutti i lavori

LIVORNO

“Livornello”, ci siamo. Quasi. Proprio ieri, c’è stato un incontro con l’architetto incaricato dalla società amaranto per un progetto riguardante il “Piancastelli” e la possibilità di sviluppare al suo interno un paio di campi in più, necessari alle attività del settore giovanile.

Sulla base di questa riunione, entro una settimana il Livorno presenterà le carte in Comune, confidando nel via libera. In fondo, si tratta di realizzare l’impianto sportivo d’eccellenza, accanto a quello dell’Armando Picchi sul quale giocherà invece la Primavera di Cannarsa ma anche la formazione degli Allievi Nazionali, nell’ottica del patto di fratellanza fra la società di Spinelli e quella intitolata al celebre capitano della Grande Inter.

Dare vita insomma a quel tutt’uno, destinato a diventare il fiore all’occhiello della città sotto l’aspetto sportivo ma anche sociale. Una cosa unica in Italia per i molteplici scopi che si prefigge, e che merita attenzione.

In questi giorni, il direttore generale Mirco Peiani ci ha lavorato sodo, restando in costante rapporto con gli uffici tecnici dell’amministrazione per individuare e superare eventuali criticità. Servono campi per creare la cantera che porterà i giovani talenti cresciuti nel vivaio, a debuttare in serie A con la

maglia del Livorno.

Intanto, e per fortuna, i ragazzini dell’Academy svolgono, con un polo, la propria opera in determinati giorni e fasce orarie al campo dell’Antignano, terreno che il sodalizio bianconero sfrutta solamente con la prima squadra e la formazione juniores. —

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