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FRANCIA CAMPIONE: I PROTAGONISTI 

Deschamps, il generale “cresciuto” in Italia Mbappè-Griezmann, il lampo e il tuono

Una difesa al titanio, centrocampo muscolare e tecnico con Pogba, Kante e Matuidi. Una squadra matura e vincente

Le lacrime di Griezmann davanti ai migliaia di tifosi francesi a Parigi si sono trasformate nella gioia di essere sul tetto del mondo a Mosca. Il trionfo dei Galletti al mondiale di Russia parte proprio da quelle lacrime di due anni prima. La Francia favorittissima per il successo all’Europeo 2016 giocato in casa cade a un passo dal paradiso. Contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo che quella finale la giocò solo per pochi minuti. Delusione doppia.

Sulla panchina c’è una vecchia conoscenza del calcio italiano, Didier Deschamps. In mano si ritrova una squadra giovane ma piena di talento. E rispetto al 2016 ha un Kylian Mbappé in più. Giocatore che proprio insieme a Griezmann sarà decisivo con i suoi gol. Il girone di qualificazione a Russia 2018 non è dei più semplici. Se Bulgaria, Lussemburgo e Bielorussia saranno sicuramente comprimarie, bisogna fare molta attenzione a Svezia (l’Italia prima e la Germania poi ne sapranno presto qualcosa), l’Olanda è per tradizione e blasone formazione che può strappare il pass diretto. La Francia, invece, inizia con il piede giusto e conquista una comoda qualificazione. In 10 gare ne perde una soltanto con la Svezia. Poi 7 vittorie e 2 pareggi. Una difesa che subisce poco, pochissimo con appena 6 gol. Svezia costretta allo spareggio, che ci farà malissimo, e Olanda direttamente a casa.

Nel girone mondiale il sorteggio vuole bene ai ragazzi di Deschamps: Australia, Perù e Danimarca non possono fare paura. I galletti, però, non brillano. Griezmann e l’ex juventino Pogba annullano il gol del momentaneo pareggio su rigore di Jedinak. Con il Perù altra sfida più complicata del previsto. La risolve il ventenne Mbappé, regalando il pass per gli ottavi alla Francia. Con la Danimarca finisce 0-0 e i giocatori gestiscono le energie. I Blues non sono per niente fortunati. Vincere il girone regala un cammino sulla carta complicatissimo. Il primo ostacolo è l’Argentina. Vero, Messi e compagni hanno centrato la qualificazione con tanta fortuna. Ma i campioni in campo non mancano. E lo spettacolo è assoluto. Griezmann fa scappare i suoi, Di Maria e Mercado firmano il sorpasso: 2-1 Argentina. Il gregario Pavard è l’erore del 2-2, poi, in 4’ ci pensa Mbappé con una doppietta a rendere vano in pieno recupero il gol

di Aguero, finisce 4-3. Gara della svolta: ai quarti la Francia supera con autorità l’Uruguay con i sigilli di Varane e del solito Griezmann. In semifinale ci pensa un altro difensore, Umtiti, a piegare i Diavoli Rossi del Belgio. Prima del trionfo finale contro la Croazia.



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