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Lucarelli come Lessi e Picchi è il decimo livornese in panchina

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Lucarelli come Lessi e Picchi è il decimo livornese in panchina

Livorno, l’ex bomber è il tecnico numero 97 della storia del Livorno: i più presenti sono stati Magnozzi e Piselli, altri due nati in città

LIVORNO. Cristiano Lucarelli è l’allenatore numero 97 nella storia del Livorno, una società che nel suo primo pezzo di vita ha avuto anche diversi stranieri, la cui colonia più numerosa è quella ungherese che conta sei elementi: Belteky, King, Lelovich, Viola, Ravesz e quel Rady che passa agli onori per essere alla guida nella stagione 1929/30, quella del girone unico e la prima volta della serie A, dove eravamo l’unica squadra toscana presente. Nel conteggio, ovviamente, sono inseriti anche i nomi di coloro che sono subentrati in corso d’opera e che magari non sono mai stati titolari della panchina a inizio stagione.

Il tecnico neo arrivato dal Catania è anche il numero dieci a fregiarsi del titolo “livornese di scoglio” (gli altri sono Balleri, Bonsanti, Lessi, Giampaglia, Picchi, Magnozzi, Piselli, Carpitelli, Brilli, tutti anche ex giocatori con la maglia amaranto, escluso Bonsanti) ai quali aggiungere i tre della provincia (Lazzerini, Franzon e Mazzarri).

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Fra i più presenti in assoluto nell’elenco dei trainer dell’Unione, troviamo proprio due labronici. Il primo in ordine cronologico è Pietro Piselli. In carica dal 1916/17, nel 19/20 - l’anno della finale scudetto perduta con l’Inter - ha preso da qualche tempo il comando perché Fresia (allenatore-giocatore, primo calciatore italiano ad aver giocato in Inghilterra) ha rinunciato per gravi motivi di salute. Sarà il mister anche nelle stagioni 26/27 e 27/28, poi subentra al posto di Lelovich nel 38/39 e nel 39/40 viene esonerato per far posto a Viola, ma poi torna. Lo scettro spetta però a Mario Magnozzi, il cui esordio si registra nel 35/36 dando il cambio all’austriaco Sturmer: viene confermato per le due stagioni successive. anche se nel 37/38 è sostituito da Lelovich. Firma ancora nel 47/48, nel 48/49 parte sempre lui, poi arriva Galli ma viene chiamato ancora al capezzale della squadra. È sempre “motorino” nel 53/54, 54/55 e nel 55/56, stagione nella quale sarà rimpiazzato da Wilfing. Ultima apparizione, come direttore tecnico nel 57/58, al fianco di Ugo Conti.

L’era della presidenza Spinelli, iniziata nella primavera ’99, vede in Donadoni l’allenatore più gettonato, perché presente in tre stagioni: arrivato in B nel 2002/03, subentrato in serie A nel 2004/05 al posto di Colomba, dimissionario nel 2005/06. L’unico condottiero per due campionati consecutivi dalla prima all’ultima giornata è Jaconi, mentre il solo ad aver portato a termine un primo torneo intero - iniziando anche quello successivo - è Nicola.

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