Quotidiani locali

L’ingegnere di Cassino che con la sicurezza ha trovato il business

LIVORNO. Marco Arturo Romano, 54 anni il prossimo 28 agosto, nato a Frosinone, originario di Cassino, residente da tempo ormai nella Capitale, una laurea in tasca in ingegneria civile conseguita alla...

LIVORNO. Marco Arturo Romano, 54 anni il prossimo 28 agosto, nato a Frosinone, originario di Cassino, residente da tempo ormai nella Capitale, una laurea in tasca in ingegneria civile conseguita alla Sapienza di Roma, è il fondatore-proprietario nonché Amministratore Unico di Tecnologia & Sicurezza Spa con ufficio anche a Livorno presso Confcommercio pur se ancora non operativa.

La sua azienda, un network, è specializzata nel settore della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, è nata nel 1995 come ditta individuale per diventare invece nel 2003 una società di capitali. Lo scopo è quello di essere il faro di riferimento per le aziende che necessitano di consulenza in materia di sicurezza ed igiene fornendo loro un servizio completo. Che va dai documenti tecnici per la valutazione rischi, ai dispositivi di protezione individuale, agli annuali sulla sicurezza, ed a corsi di formazione e informazione, nonchè visite mediche (e da qui la conoscenza con Tito Corsi che aveva uno studio medico nel settore ed entrò in rapporti stetti di lavoro con Romano).

Col trascorrere degli anni, la società è cresciuta nelle offerte da proporre a piccole e medie imprese, ma anche volgendo lo sguardo alle amministrazioni pubbliche, proponendo come mission, uno studio personalizzato a seconda della tipologia di cliente. Tecnologia & Sicurezza, è partita quasi dal nulla, aprendo la sua prima sede a Cassino, per avere, ad oggi, oltre 120 succursali in tutto il paese. Amministratore Unico di TS Learning, legale rappresentante di TS Sicurezza che opera in Trentino, presidente nazionale di Federsicurezza Italia, ha una società immobiliare (la Romano immobiliare), è socio di una società che ha un albergo ai confini nel Parco Nazionale dell’Abruzzo, ha sfiorato l’acquisto anni addietro, con un amico grosso imprenditore, del quotidiano della DC “Il Popolo”.

«La politica non mi interessa, ci sto alla larga e non mi sono mai candidato. Lotito è un mio cliente, come lo è diventata da pochi giorni Ikea Italia e l’Agenzia delle Entrate», ha detto.

Il suo ingresso nel Livorno Calcio è datato fine novembre 2017 (subito dopo il derby all’Arena Garibaldi), quando, rilevando il 28% delle quote societarie, diventa il socio di maggior riferimento del presidente, il quale lo investe anche della carica di direttore generale il 9 aprile, subito dopo la sconfitta in Sardegna con l’Olbia e vivendo il doppio ruolo a partire dalla settimana che ha preceduto il match di ritorno con i

nerazzurri. Con il 28 maggio, giorno della ricapitalizzazione negli uffici genovesi di Aldo Spinelli, torna ad essere vice presidente, mentre la carica di direttore generale viene assunta ufficialmente (anche se già lo era in pratica da qualche giorno) da Mirco Peiani.

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro