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«Adesso tocca a lui vedremo al Cda...»

Aldo Spinelli ha convocato per domani la riunione dei soci «Sono rimasto sorpreso anche io. Amico di Lotito? Non so»

LIVORNO. Presidente, ma davvero siamo ai saluti ?

«Possibile. Il vicepresidente Marco Arturo Romano ha esercitato il diritto di acquisto della società che scadeva il 15 giugno».

Quindi ha già versato i 2,5 milioni della clausola di riscatto?

«Non ancora. Abbiamo convocato per martedì il dottor Romano e i suoi avvocati nei miei uffici per effettuare tutte le operazioni che servono».

Ma 2,4 milioni. Basteranno?

«Diciamo che con quella cifra Romano esercita il diritto di acquisto. Poi di milioni ce ne vogliono altrettanti per il resto delle formalità da espletare».

Beh. Altri due milioni e mezzo. Tanto formalità non sembrano...

«Si tratta di fideiussioni varie. Della gestione dei crediti e dei debiti a carico della società. Di qualche piccola esposizione con le banche, cose normali. Di emolumenti per i giocatori e per i fornitori, di un contributo per la sistemazione dello stadio».

I conti sono in ordine.

«Assolutamente, al 100%. Ci mancherebbe altro che avessimo debiti. Il Livorno è una società sanissima».

E i soldi per lo stadio? A che cosa serviranno?

«In quegli ulteriori due milioni e mezzo ci sono anche due o trecentomila euro che avevo stanziato per l'acquisto dei seggiolini da installare all'Ardenza».

Li avrebbe pagati lei?

«Sì. Il sindaco Nogarin mi ha detto che il Comune ha speso due milioni e mezzo per lo stadio e io gli sono andato incontro garantendo la spesa per i seggiolini- Con il tempo il Comune ci avrebbe scalato quell'importo dal canone d'affitto».

Torniamo alla questione societaria. Tre settimane fa Romano acquisì il 10% anziché il 28 e ora compra tutto. Non è strano?

«Diciamo sorprendente. Ma Romano è un giovane e intraprendente...».

È vero che lei aveva convocato un Cda per lunedì (ogg ndr) per aumentare il capitale e Romano si è arrabbiato?

«Diciamo che non l'ha presa bene e allora forse a quel punto ha pensato di esercitare il diritto di acquisto della società».

Beh. Curioso. Che percentuale dovrebbe acquistare?

«Lui aveva il 10%, Peiani il 20. Prenderebbe il mio 70% salendo all'80%. Ora rimane da capire se Peiani intende rimanere nella squadra con Romano».

E se Romano martedì non si presenta?

«Io credo che si presenti. Con cinque milioni prende il Livorno e fa un affarone. Poi ci saranno da espletare alcune operazioni come il cambio delle firme in banca».

È strano che parli di cessione del Livorno proprio ora che aveva ritrovato entusiasmo, non crede?

«Sì, è una strana sensazione. Ero carico dopo la promozione e anche perché avevo trovato due compagni di viaggio con cui portare avanti la società. Peiani è un ottimo direttore generale. È livornese e abita in città. Io abito a duecento chilometri e invece il Livorno ha bisogno di qualcuno che lo segua da vicino ogni giorni. Poi c'era anche Romano».

Quali sono le sue sensazioni?

«Diciannove anni sono una vita. Spero che il Livorno mi riserverà un posto in tribuna d'onore. Tra l'altro avevo fissato per martedì un incontro con

un altro imprenditore interessato all'acquisto di una quota societaria. Comunque gli anni passano, magari qualche tifoso sarà felice che Spinelli vada via».

Beh. Molti sono perplessi sia della situazione che di Romano.

«Il calcio non è facile per nessuno».

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