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Le roi è ancora Rafa Nadal

Thiem spazzato via in tre set, per il maiorchino è l’11° successo a Parigi

PARIGI . Dominic Thiem era l’unico che sulla carta aveva le credenziali per poter fermare la corsa di Rafa Nadal verso la leggenda, essendo stato il solo a batterlo in questa stagione sulla terra. Purtroppo per l’austriaco, alla sua prima finale in uno slam, in questo periodo lo spagnolo è a detta di tutti “imbattibile” sul rosso e così la sfida per il titolo 2018 a Parigi non ha avuto quasi storia.

Col punteggio di 6-4, 6-3, 6-2, il numero uno al mondo si è conquistato il diritto di alzare per l’undicesima volta il trofeo del Roland Garros. Nessuno era mai riuscito a tanto in un torneo maschile dello slam e tra le donne l’unica ad arrivare a tanto era stata Margaret Smith, undici volte vincitrice in Australia tra 1960 e 1973. Nadal incamera così il suo diciassettesimo slam in carriera e si assicura anche il primo posto nel ranking mondiale davanti a Roger Federer, che invece sarebbe tornato sul trono in caso di sconfitta del suo storico rivale.

Alla vigilia della finale, il maiorchino da poco 32enne aveva avvertito che per vincere avrebbe dovuto mettere in campo il meglio di se stesso. E questo, evidentemente, ha fatto, anche se Thiem è sembrato un po’ meno “cattivo”e preciso di quanto aveva fatto vedere fin qui nel torneo parigino; ma è difficile dire se sia stato solo un problema suo o il riflesso della pressione, fisica e psicologica, che questo Nadal può mettere addosso a chiunque. Lo spagnolo alla fine era commosso e anche grato all’avversario, nuovo numero 7 della classifica mondiale, che ha molto elogiato durante la cerimonia di premiazione.

Lo sforzo maggiore Nadal ha dovuto produrlo nel primo set, dopo essersi visto annullare un break conquistato già al secondo game. Sul 5-4 in suo favore, l’austriaco gli ha messo sul piatto la prima partita con quattro errori gratuiti. La fiducia di Nadal è cresciuta e Thiem è finito nell’angolo, pur continuando a giocare bene, ma non abbastanza. L’esito della prima frazione si è riverberato pesantemente su quelle seguenti. Un doppio break ha fatto chiudere il secondo set sul 6-3 e il terzo si è incamminato sulla stessa strada, anche se un crampo improvviso alla mano sinistra ha spaventato Nadal. «Mi ero messo delle fasce e a un certo punto non sentivo più un dito, non riuscivo a giocare e ho avuto paura di aver fatto tanta fatica per nulla», ha ammesso lo spagnolo. La piccola crisi si è però risolta in fretta e la partita si è chiusa sul 6-2, quando Thiem, dopo aver salvato quattro match point, si è arreso al quinto.

«“Non ha vinto quest’anno, ma sicuramente qui avrà molte opportunità per conquistare il titolo negli anni a venire , ha detto di lui il vincitore, festeggiato al termine come merita il re del rosso. Ora la stagione vira sul verde, col ritorno di Federer - da oggi a Stoccarda - e gli equilibri cambieranno ancora.

Intanto il Roland Garros 2018 porta in archivio anche l’entusiasmante galoppata di Marco Cecchinato, che proverà ora fare il salto definitivo tra i migliori 20 dopo il balzo di quasi

cinquanta posizioni grazie all’approdo in semifinale. L’Italtennis a Parigi ha brillato anche con Fabio Fognini, eliminato agli ottavi da Marin Cilic, e Marco Berrettini, che ha ceduto nel turno precedente a Thiem. Non accadeva dai tempi di Panatta e Barazzutti, di sognare così.

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