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Ramagli verso la panchina di Pistoia, Dell'Agnello e Bechi pronti per l'estero

Livorno, c'è fermento sul mercato degli allenatori dove i livornesi sono i protagonisti. Confermati Russo e Da Prato sulle panchine di Don Bosco e Pielle

LIVORNO. Il mercato degli allenatori, quello che una volta si chiamava il valzer delle panchine, è in pieno fermento, ben prima che si muova quello dei giocatori. E è giusto così, perché in teoria sarebbero gli allenatori a dover fare la squadra anche se il rapporto fra domanda e offerta di lavoro, in questo settore, è diventato così delicato che molto spesso si accetta di sedersi su una panchina trovando la squadra già fatta da altri, il più delle volte con attenzioni più rivolte al bilancio che al lato tecnico.

Sia come sia, in questo mercato Livorno la fa da padrona, dato l'elevatissimo numero di allenatori (la maggior parte dei quali di scuola Don Bosco) operanti ad alto o altissimo livello. Non è livornese di nascita, ma lo è di formazione, Luca Banchi, il coach più richiesto d'Italia in questo momento. Dopo la stagione divisa fra Torino, dove dette le dimissioni pur avendo il 66% di vittorie (10 vinte e 5 perse) e Bamberg, dove ha mancato la qualificazione in Eurolega con l’eliminazione in semifinale playoff per mano del Bayern Monaco, il tecnico grossetano è cercato da Avellino (che gli avrebbe fatto un'offerta, faraonica per i tempi correnti, di 300mila euro), Virtus Bologna e di nuovo Torino ma è anche possibile che preferisca cercare una sistemazione estera su una panchina che gli permetta di partecipare a una competizione europea.

Competizioni europee che saranno ancora nel domani dei due allenatori, questi livornesi di scoglio, che più in alto sono arrivati nella stagione appena conclusa. Dopo il trionfo nella Fiba Europe Cup e il primo posto in regular season per Walter De Raffaele, ovviamente saldissimo sulla panchina di Venezia, sarà un altro anno da vivere e dividere tra il campionato di serie A e l’Olimpo europeo infrasettimanale. Al debutto continentale invece Andrea Diana, confermatissimo a Brescia dopo i brillanti risultati degli ultimi anni, culminati con il raggiungimento della semifinale in questo campionato. Per la Leonessa il risultato ha valso un posto in Eurocup.

E poi c’è Marco Sodini, altro livornese all’anagrafe cestistica, autore di autentici miracoli sulla panchina di Cantù in mezzo a mille difficoltà economiche: settimo posto alla fine della prima fase con conseguente partecipazione ai play-off, termina l'esperienza in Brianza e viene al momento accostato alla panchina di Scafati in A2 ma non può nemmeno escludersi un avvicinamento a casa qualora all'ultimo momento sfumasse la trattativa che sembra già in fase di definizione fra Alessandro Ramagli (nono con la Virtus Bologna nel campionato da poco concluso) e Pistoia, unica squadra del granducato nella massima serie. Alla porta di Rama bussa anche Treviso, dove il tecnico livornese aveva già operato una decina d'anni fa negli anni della Benetton.

Sandro Dell'Agnello dopo essere stato vicino a Siena (tornata in A2) che poi ha optato per Paolo Moretti, è stato accostato più volte alla panchina di Pistoia. Luca Bechi piaceva tanto a Capo d’Orlando che però sembra orientata alla conferma di Mazzon. In mancanza di offerte che diano garanzie non è escluso che Dell’Agnello e Bechi preferiscano partire di rincorsa o sondare il mercato estero.

Tra i dilettanti ha chiuso la lunga esperienza di Montecatini Federico Campanella. Sulla panchina termale sarà sostituito dall'ex Montale Tonfoni e, al momento, sta attendendo una chiamata che a livello di serie B non dovrebbe mancare, ma potrebbe anche non disdegnare un assistentato di alto livello. Fermo, al momento, anche Alessio “Ciccio” Fioravanti che non resterà a Cagliari (serie B) e nessuna sorpresa al piano di sotto: Gabriele Pardini è blindato da un contratto fino al 2020 sulla panchina Libertas e continuerà ad allenare la prima squadra gialloblù nonostante il campionato scorso culminato con retrocessione dalla B e record assoluto di sconfitte. Sempre in C Gold la Pielle ha ufficializzato ieri il rinnovo dell'accordo con Andrea Da Prato dopo l'ottimo risultato ottenuto con il raggiungimento della finale promozione dove ha portato fino a gara 5 la favorita Virtus Siena con l'obiettivo di riprovarci.

Scontata anche la conferma al Don Bosco di Roberto Russo (che da oggi sarà impegnato a Montecatini per le finali nazionali under 18) dopo il risultato, per certi versi sorprendente e comunque per niente scontato, di questo campionato con il raggiungimento della salvezza con la squadra dall'età media più

bassa di tutto il girone. Infine l'emergente Luca Poggianti, 30enne figlio del direttore sportivo della Pielle Fabio: dopo anni di gavetta fra Grosseto e Don Bosco è di questi giorni il suo inizio di lavoro con la Stella Azzurra Roma, il meglio che c'è a livello di settore giovanile.

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