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Oggi a Genova nasce il nuovo Livorno

Spinelli riceve nei suoi uffici soci e staff dirigenziale: la rottura con Sottil è quasi sicura, ipotesi Breda e Lucarelli

LIVORNO. Sarà un lungo lunedì. Molto lungo. Perché oggi a Genova nasce il nuovo Livorno e sarà importante uscire dagli uffici di Spinelli con un progetto chiaro e condiviso.

I PRESENTI. Al tavolo ci saranno soci e staff dirigenziale: dunque Aldo e Roberto Spinelli, Marco Arturo Romano, Mirco Peiani, Mauro Facci, Elio Signorelli e Tito Corsi. Sette figure che dovranno chiarirsi bene tra loro, soprattutto per dinamiche di mercato e convivenza.

LA SPINTA DI SPINELLI. In questo momento la famiglia Spinelli sembra la certezza principale. Perché ha disponibilità economica e perché ha ritrovato entusiasmo dopo la promozione in serie B. Lo dimostra il fatto che Aldo Spinelli abbia già espresso il desiderio di far tornare a Livorno due giocatori come Paulinho e Diamanti.

BUDGET E SCELTE. Visto che la forza economica di Spinelli non ha eguali in serie B (nemmeno lontanamente) e visto che Aldo e Roberto in questo momento sembrano aver ritrovato entusiasmo, sono importanti due cose: 1) fare in modo che venga stabilito un budget importante. 2) fare in modo che questo budget venga gestito da persone che sanno di calcio. Il punto 2 è fondamentale perché consente di non gettare nel cestino il punto 1.

I RUOLI. Due sono anche i punti interrogativi dopo gli eventi degli ultimi giorni. 1) Romano farà ancora il direttore generale dopo la contestazione dei tifosi? 2) Facci farà ancora il direttore sportivo visto l’affollamento di uomini in questo settore?

Argomenti delicati che vanno affrontati subito. Far chiarezza su questo può rendere tutto più semplice.

SOTTIL ADDIO? Altro argomento caldo sarà quello della guida tecnica. Le probabilità che resti Sottil sono ridotte al minimo perché nelle ultime ore nessuna delle due parti ha fatto passi indietro in avanti. Il Livorno è disposto a confermare Sottil rispettando l’opzione che scattava in modo automatico in caso di promozione in serie B, ma alle cifre già stabilite in quell’accordo.

Sottil non ci sta, si è reso conto che intorno alla sua figura non c’è questa fiducia così smisurata e così chiede un biennale più alcune clausole che lo mettano al sicuro da eventuali tempeste sopra la sua testa. Domanda e offerta non si incontrano e oggi a Genova sarà rigettata la richiesta di Sottil.

A meno di colpi di scena, sarà dunque rottura. Poi andrà capito come risolvere il contratto.

DUE IPOTESI. E se salta Sottil? In questo momento sono due i nomi che girano nell’entourage amaranto. Uno è quello di Roberto Breda, molto legato a Mauro Facci, fresco di esonero a Perugia dove è stato mandato via con la squadra sicura dei playoff.

Già la scorsa estate il suo nome era spuntato come candidato alla panchina del Livorno.

Ma attenzione perché nelle ultime ore è spuntata pure la candidatura di Cristiano Lucarelli, che in questi giorni sta disputando i playoff

con il Catania. Al di là di quello che sarà il risultato alla guida degli etnei, Lucarelli potrebbe anche lasciare Catania. E di certo questa esperienza lo ha forgiato non poco sotto il profilo della capacità di reggere la pressione dell’ambiente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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