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Incredibile Inter ribalta la Lazio e va in Champions

I biancazzurri erano avanti e sembravano in pieno controllo. Poi in due minuti è cambiato tutto

ROMA. Incredibile Inter. Sembrava nella polvere e invece rinasce. Va in Champions League, mentre la Lazio deve accontentarsi dell’Europa.

La partita è subito equilibrata, con leggera supremazia della Lazio, che infatti al 7' si costruisce una occasione nitida. Immobile penetra in area dalla sinistra e poi dal fondo mette in mezzo, arretrato, per Luiz Felipe, rimasto nei pressi dopo il calcio d'angolo. Il brasiliano manda alto da due passi. Al 9' la Lazio passa in vantaggio. Milinkovic-Savic stoppa di petto un pallone in area e poi appoggia per Marusic. Il destro del montenegrino colpisce fortuitamente Perisic spiazzando Handanovic.

L’Inter cerca di reagire. Al 15' destro rasoterra di Vecino dalla distanza, Strakosha blocca in presa bassa la conclusione troppo centrale. 22': clamorosa occasione per l'Inter: Cancelo recupera palla e poi manda in porta Icardi che, solo davanti al portiere, calcia a lato. Errore grave del capitano nerazzurro, che di solito in azioni simili colpisce senza pietà.

Al 24’ nuovo capovolgimento di fronte: punizione al limite dell’area per fallo di Miranda, Milinkovic-Savic aggira la barriera ma il suo destro perfetto si schianta sul palo ad Handanovic battutissimo.

Pochi minuti ancora e al 29' arriva il pareggio dell'Inter. Calcio d'angolo di Brozovic sul secondo palo dove D'Ambrosio prima tocca con il petto e poi, sulla parata di Strakosha, ribadisce in rete con il destro sulla linea di porta.

È un bel match, apertissimo. I nerazzurri danno l’impressione di poter ribaltare il punteggio ma si espongono alle micidiali ripartenze dei padroni di casa. Su una di queste Lulic prende palla all’altezza della sua area di rigore, fa mezzo campo e poi scarica per Felipe Anderson che nel frattempo si è esibito in uno scatto che ha seminato gli avversari. Il brasiliano viene così a trovarsi solo davanti a Handanovic e lo fulmina con un rasoterra nell’angolino. La ripartenza perfetta, da manuale del calcio, Inzaghi può giustamente esultare. Il primo tempo si conclude quindi con la Lazio avanti.

Nella ripresa Felipe Anderson inizia come aveva finito la prima frazione. Imprendibile, un grosso grattacapo per la difesa dell’Inter.

La Lazio concede poco agli uomini di Spalletti, che vedono appena la porta. I biancazzurri cercano il gol del 3-1 ma nel contempo stanno bene attenti a non lasciare campo ai milanesi. E quando parte Felipe Anderson sono sempre dolori... Inoltre la fisicità di Milinkovic-Savic si fa sentire parecchio. Intanto Spalletti, dopo un quarto d’ora, pensa bene di rinforzare la batteria offensiva richiamando Candreva e inserendo Eder. Poi butta dentro anche Karamoh al posto di Rafinha. Insomma le prova tutte.

All’Inter viene anche assegnato un rigore, poi cancellato dal Var. Un’emozione che si spegne subito.

Ma il calcio è bello perché è strano. In un batter d’occhio cambia tutto. Al 32’

il rigore per l’Inter c’è davvero e Icardi lo trasforma. Subito dopo la Lazio resta in dieci per l’espulsione di Lulic. L’Inter a quel punto ci crede. Infatti il gol di Vecino conclude una rimonta pazzesca.

La Lazio non s’arrende ma c’è poco tempo. L’Inter resiste e trionfa.

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