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COME IL NAPOLI PUÒ BRACCARE LA JUVENTUS

Prima, il testa a testa sul campo per buona parte del campionato. Poi, le polemiche sul finire della stagione. Infine, i botta e risposta con interviste e social network una volta assegnato lo...

Prima, il testa a testa sul campo per buona parte del campionato. Poi, le polemiche sul finire della stagione. Infine, i botta e risposta con interviste e social network una volta assegnato lo scudetto. La rivalità tra Juventus e Napoli pare destinata a durare nel tempo, ma è presto per dire se il prossimo anno si ripeterà la lotta a due per il titolo. Se i bianconeri sono attesi da una necessaria operazione di rinnovamento, per i partenopei i punti interrogativi sono maggiori. Perché De Laurentiis si è sempre dimostrato favorevole alle plusvalenze milionarie, da Lavezzi a Cavani fino a Higuain. Se il Napoli vuole competere fino in fondo per lo scudetto, deve invece cominciare con il trattenere i (pochi) fuoriclasse che ha, e a questi ne deve piuttosto affiancare di nuovi. Sul mercato, un approccio per cui si è pronti a perdere tanto sul piano tecnico per guadagnare molto sul piano economico (vedi eventuale cessione di Koulibaly) sarebbe problematico. Senza contare che, in caso di addio di Sarri, il Napoli andrebbe rifondato quasi del tutto, con tutti i rischi che ne conseguirebbero per tempi di adattamento del nuovo tecnico e dei nuovi giocatori. La verità è che se vuole braccare la Vecchia Signora e restare davanti alle sempre pericolose romane e alle milanesi in cerca di riscatto, il Napoli non può permettersi di ripartire da zero. La Juventus, invece, dovrà cambiare strategia sul mercato: non occorre più concentrarsi sull'attacco, in passato povero di elementi importanti ma adesso di primissimo livello anche in Europa. C'è persino una eccedenza di giocatori offensivi. Quello che manca è piuttosto un ricambio generazionale all'altezza degli artefici dei sette scudetti di fila, basti pensare all'addio di Buffon, o al fatto che ormai la storica "BBC" è soltanto un ricordo. Servono un paio di centrocampisti di valore assoluto e due difensori di grande spessore. Sempre che il migliore attualmente in rosa non se ne vada. Perché ogni anno in casa Juve c'è sempre qualcuno che finisce sulla graticola per aspetti non tecnici, ma comportamentali.

Ogni anno, "l'Inquisizione" bianconera trova un colpevole. Ma le partenze di Vidal e Bonucci, causate soprattutto da questioni caratteriali, hanno in realtà impoverito la squadra. La speranza è che questo non si ripeta con Benatia.

(a cura di Giorgio Carlini)

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