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Rottura Livorno-Sottil Romano: «Ha cambiato accordi già firmati»

Il vicepresidente: «Chiede un biennale e una cifra più alta le possibilità che accettiamo le sue richieste sono pari a zero»

LIVORNO. «Lunedì sapremo se Andrea Sottil resterà l’allenatore del Livorno o se dovremo guardarci attorno e trovare una nuova guida. C’è da discutere del mercato. E i giocatori deve sceglierli il mister facendo gioco di squadra col direttore sportivo. Non possiamo quindi perdere molto tempo. Vogliamo partire col piede giusto». Le parole di Marco Arturo Romano ieri all’Hotel Palazzo - dove il vicepresidente amaranto ha pranzato con la stampa - hanno aperto un dilemma che sembrava già risolto: il nome dell’allenatore del Livorno.

E in serata è arrivata la conferma: la rottura con l’allenatore è ad un passo.

Uscito dal Palazzo, nel primo pomeriggio Romano si è recato al centro Coni insieme all’inseparabile amico Tito Corsi, per incontrare il tecnico della promozione in serie B. «Ci siamo incontrati e abbiamo affrontato l’argomento senza troppi giri di parole - racconta Romano al Tirreno -. Sottil ha fatto alla società la richiesta di un biennale, con una clausola secondo la quale in caso di esonero, andrebbe a percepire, comunque e subito, l’intera cifra scritta sul contratto. Cambiando le carte in tavola di una situazione che appariva chiara come acqua di montagna. Era stato Sottil a sottoscrivere quella situazione, firmando un contratto che stabiliva il rinnovo automatico di un anno, in caso di promozione in serie B. Ora ci propone un biennale e pure la cifra cambia in maniera sostanziale».

Un bel rebus. Anche perché Spinelli non ha mai fatto un contratto così lungo ad un allenatore. E anche Romano sembra sulla stessa linea del numero uno amaranto: «So benissimo che il presidente non ha mai legato nessuno al Livorno per oltre un anno. Semmai, riservandosi l’opzione di un eventuale rinnovo in caso di raggiungimento di un determinato obiettivo in linea con i programmi. Mi risulta che è stato così per Jaconi, proseguendo con Mazzarri, Donadoni, Nicola. Tanto per fare qualche nome».

Insomma, le posizioni sembrano molto distanti. «Noi chiediamo solamente che venga rispettato quel che è già disciplinato su un accordo firmato dalle parti un anno fa - continua Romano -. Secondo quel contratto, Sottil avrebbe avuto il rinnovo automatico con il raggiungimento della serie cadetta ed addirittura un ulteriore premio in caso di doppio salto. Cioè di ritorno in serie A».

Il vicepresidente lascia poche chanches ad un accordo. A meno che Sottil non torni indietro rispetto alle nuove richieste. «Le possibilità che noi andiamo incontro a ciò che chiedere l’allenatore sono pari a zero - spiega -. A questo punto diventa anche una questione di principio. Non c’è motivo per fare variazioni. Inoltre, andremmo subito a fare eccezioni pericolose in fatto di budget».

La sensazione è che sia già iniziata la ricerca del nuovo condottiero. «Mi auguro vivamente che Sottil valuti bene la situazione - smorza Romano -. Ha vinto con merito il campionato, si è tolto una grande soddisfazione professionale in una piazza importante ed ha l’opportunità di continuare con molti di questi giocatori il progetto anche in serie B. Vorrei auspicare in una sua valutazione globale della vicenda, dirci che resta per cominciare a remare da subito e mettersi con noi al lavoro per dare una sua impronta al Livorno che verrà». E se così non fosse? «Abbiamo dato appositamente una sorta di ultimatum fissato a lunedì, proprio perché quel giorno sarò

a Genova assieme a Peiani per parlare con Spinelli. Quando ci saluteremo, dovremo sapere se dobbiamo cominciare a pensare ad una alternativa ed individuare al più presto il profilo più adatto a condurre il Livorno seguendo dei programmi ambiziosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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