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verso gara-1 

È beffa biglietti per i tifosi biancoblù solo 50 tagliandi

LIVORNO . Saranno meno di quanti avrebbero voluto essere i tifosi della Pielle che seguiranno la squadra per gara-1 della finale promozione domenica a Siena. Il perché sta nella ridotta capienza del...

LIVORNO . Saranno meno di quanti avrebbero voluto essere i tifosi della Pielle che seguiranno la squadra per gara-1 della finale promozione domenica a Siena. Il perché sta nella ridotta capienza del PalaCorsoni, il piccolo impianto nel quale la Virtus disputa le sue partite casalinghe, omologato per 400 spettatori.

Addirittura lunedì sera pareva che i biglietti a disposizione dei tifosi biancazzurri fossero soltanto 30, a fronte di una richiesta come minimo doppia. Ieri è invece uscito un comunicato della Virtus Siena nel quale si chiarisce che, a fronte di una capienza, appunto, di 400 spettatori, sono stati messi a disposizione della Pielle 50 biglietti oltre a 10 accrediti per la società, per un totale quindi di 60 posti corrispondenti al totale dell’agibilità del PalaCoprsoni. «Sessanta posti – si legge nel comunicato – sono pari al 15% e quindi ben al di sopra del 10% che, per prassi, viene abitualmente riservato alla squadra ospite».

Da un punto di vista formale la posizione della Virtus Siena è inattaccabile, questa è la capienza, questi i biglietti e pace se i tifosi livornesi avrebbero essere di più. Ma per loro è una mezza beffa e non c’è chi ha mancato di ricordare, sul social, come nello scorso campionato, proprio per la serie finale, la loro squadra fu costretta a abbandonare il campo amico del PalaCosmelli per disputare le partite, con il risultato che ancora brucia sulla pelle di molti, al PalaMacchia, campo di gara dei loro avversari di un anno fa.

Soluzioni? In pratica nessuna. O qualcuno trova un amico o un parente o comunque qualcuno disposto per lui a andare ad acquistare i preziosi biglietti in prevendita (già iniziata) presso la sede della Virtus, oppure ci si dovrà accontentare di computer e cellulari per seguire l’andamento della gara.

Perché non spostare la gara nel ben più ampio PalaEstra, ha suggerito qualcuno, non necessariamente livornese, sul social? Soluzione ovvia, in teoria, ma di difficile fattibilità. In assenza di un provvedimento d’imperio dell’autorità di pubblica sicurezza, la Federazione non ha alcun potere per costringere la Virtus a

cambiare il suo campo e visto che luci, riferimenti, spazi e quant’altro contano eccome (checché qualcuno volesse sostenere l’anno scorso), la società senese si guarderà bene da percorrere questa strada. Ad oggi, a meno di clamorosi cambiamenti, la situazione è questa. (f. p.)

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