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Mazzoni, distorsione e guai al legamento Stop di 20 giorni ma...

Ieri le radiografie, per fortuna non ci sono fratture Il portiere si è messo subito a fare terapia per rientrare

LIVORNO. La buona notizia: non ci sono fratture e non c’è interessamento del malleolo. La cattiva notizia: il legamento della caviglia è messo male. Il responso della lastra a cui si è sottoposto ieri mattina Luca Mazzoni non è stato il massimo della vita ma poteva andare molto (molto...) peggio. Si tratta di una forte distorsione alla caviglia.

Il Livorno ha emesso il seguente comunicato ufficiale: “’A.S. Livorno Calcio informa che, in seguito agli esami effettuati dallo staff medico amaranto guidato dal dott. Porcellini, al calciatore Luca Mazzoni, infortunatosi nel match di Olbia con l’Arzachena, è stato riscontrato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra”.

In questi casi di solito lo stop preventivato è di circa 20-30 giorni. Sarebbe stato così per qualsiasi giocatore, non per Luca Mazzoni. Lui per rientrare darebbe 20 litri di sangue (amaranto). E così ieri pomeriggio ha iniziato subito le terapie. Esiste una possibilità su mille che Luca Mazzoni sia in campo a Piacenza o addirittura già sabato contro la Carrarese? La logica dice no, ma in questo momento non parlate di logica a Luca.

Vedremo nei prossimi giorni se questo miracolo si può materializzare. Lui farà il possibile e l’impossibile per darsi una chance.

In ogni caso Luca Mazzoni sarà anche il primo a dare la carica a Guido Pulidori. Ci ricordiamo ancora le lacrime del ragazzo a Olbia, quando incassò 4 reti e uscì dal campo distrutto: fu proprio Mazzoni il primo ad abbracciarlo e consolarlo nello spogliatoio.

“Guidone” sa che quasi sicuramente la maglia da titolare sarà sua. Deve solo vivere questa vigilia con serenità: è un ottimo portiere, lo ha già dimostrato, e siamo sicuri che si farà trovare pronto.

Il resto della squadra? Gli unici out (a parte Mazzoni) sono Gasbarro e Baumgartner, mentre torna a disposizione Martino Borghese dopo aver scontato due turni di squalifica. Per Sottil sembra esserci solo l’imbarazzo della scelta in ogni settore: dai centrali ai terzini, dai centrocampisti (Bruno e Giandonato in ballottaggio) fino agli attaccanti visto che

Murilo cercherà di scalare le gerarchie (difficile) nei confronti di Doumbia e Maiorino.

La certezza di Sottil è ripartire dal 4-3-3 che ha dato un impatto molto solido al match sia contro il Pisa che contro l’Arzachena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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