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«Sto bene, un grazie a chi mi è stato vicino»

Matteo, il tifoso caduto dal settore ospiti a Olbia, è rientrato ieri a Livorno. Il saluto di Vantaggiato

LIVORNO. Tutto è bene quel che finisce bene. Se poi finisce con i tre punti è ancora meglio. È stato dimesso il ragazzo che è caduto giù dalla balaustra del settore ospiti di Olbia. Un volo di 4 metri che ha fatto spaventare un po' tutti e che ha costretto medici e operatori sanitari a intervenire immediatamente.

Si chiama Matteo Giannotti e subito dopo il gol del definitivo 2-3 realizzato da Andrea Luci a un quarto d'ora dalla fine, è precipitato dagli spalti. Per l'eccessiva esultanza, infatti, ha ricevuto una spinta ed è finito di sotto. La caduta gli ha procurato la rottura di entrambi i polsi. Caricato in barella d'urgenza, è stato subito trasportato al pronto soccorso da un'ambulanza e, finita la partita, ha ricevuto la visita di alcuni ultras che sono andati a sincerarsi delle sue condizioni. Purtroppo, però, i tifosi non sono potuti restare con lui e così, per non lasciarlo solo, a Olbia sono rimasti alcuni agenti della Digos che hanno ritardato di un giorno il rientro a Livorno.

Per fortuna, comunque, dopo averlo ingessato e tenuto in ospedale tutta la notte per i dovuti accertamenti, i medici lo hanno dimesso ieri mattina, dandogli l'ok per andare a casa. Prima di ripartire per Livorno con la nave di ieri sera, però, il tifoso amaranto ne ha approfittato per rassicurare tutti gli amici su Facebook, precisamente sulla pagina “Solo Daniele Vantaggiato”, quella gestita dal Toro di Brindisi. «A me hanno ingessato tutti e due le braccia per la caduta di ieri a Olbia – ha scritto il ragazzo – ma stamani (ieri, ndr) mi dimettano dall'ospedale... poteva andare peggio». E quando l'attaccante gli ha risposto, chiedendogli come stesse, l'ultrà ha scritto «Ho i polsi fratturati, sono ospite da due signori sardi. Grande vittoria e grande Toro».

Matteo, tra l'altro, ha voluto ringraziare tutte le persone che gli sono stati vicine, ultrà in primis, e ha promesso che sabato, come sempre, sarà in curva per la partita più importante dell'anno. Insomma, un epilogo positivo per un episodio che poteva finire malissimo. Non avendo riportato danni, questa caduta non ha macchiato una delle trasferte più

belle degli ultimi anni. In 200, infatti, hanno attraversato il mare per andare a sostenere il Livorno a Olbia. Due notti in nave senza dormire e un giorno di “vacanza” in Costa Smeralda solo per amore. Tanta stanchezza, ovviamente, ma anche una gioia immensa da raccontare ai nipoti.

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