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«Sì al premio promozione La B passa dall’Arzachena»

Il vicepresidente Romano al Coni, 200mila euro in caso di trionfo a fine stagione «Questa è la terza occasione: due le abbiamo buttate, ora non possiamo fallire»

LIVORNO. «Dopo la batosta di Olbia, ora dobbiamo dare continuità alla vittoria del derby. Adesso basta alti e bassi, in tre partite ci giochiamo tutto». Sintetico e conciso, Aldo Spinelli è particolarmente teso in vista della seconda trasferta sarda in due settimane. Il 7 aprile la partita contro i bianconeri finì nel peggiore dei modi e quel ko ha lasciato il segno nel cuore del presidente. «Con l’Arzachena dobbiamo assolutamente vincere», taglia corto prima di salutare.

Ma se il patron amaranto è troppo teso in vista di questo terzultimo impegno di campionato, a parlare è il vicepresidente e direttore generale, Marco Arturo Romano, che mercoledì è andato al centro Coni per caricare la squadra. Era a Livorno per lavoro ed è andato a sentire che aria si respira nel gruppo. «Ero venuto a Livorno anche la scorsa settimana – spiega il vicepresidente – e trovai un ambiente carico e motivato. Era la vigilia del derby ed era normale che fosse così. Ma anche ieri (mercoledì, ndc), quando mi sono presentato agli allenamenti, ho trovato la stessa carica e lo stesso clima».

Romano ha assistito alla seduta degli amaranto, ha parlato con la squadra e poi si è soffermato con Andrea Sottil, per dargli la carica e fargli sentire la vicinanza della società in questo momento così delicato. «Sì, ho parlato con il mister e gli ho detto che adesso non possiamo più sbagliare. Questa è la nostra terza occasione. Abbiamo già fallito due volte, ora basta». Il riferimento è a questo campionato. Il Livorno, infatti, ha buttato via tutto per ben due volte. La prima – quella più clamorosa – all’inizio del girone di ritorno, quando gli amaranto, domenica dopo domenica, hanno dilapidato un vantaggio di 12 punti (che poi diventarono 9, dopo la vittoria del Siena a Piacenza). La seconda è molto più recente e risale alla vittoria esterna con la Viterbese. Da quel momento (era il 24 marzo) la squadra ha inanellato tre sconfitte consecutive, con Monza in casa e Arezzo e Olbia in trasferta, che hanno addirittura fatto perdere la testa della classifica. Riconquistata, per fortuna, dopo il 2-0 sul Pisa. «Con 12 punti di vantaggio sulla seconda – continua Romano – sembrava fatta. Poi abbiamo tutti visto come è andata. Un’altra chance l’abbiamo avuta dopo Viterbo quando abbiamo di nuovo allungato in classifica. Ma dopo ne abbiamo perse tre e ci siamo addirittura fatti superare. Per fortuna abbiamo vinto il derby e il Siena ha perso ad Arezzo, dunque, per la terza volta, tutto dipende solo da noi». E per questo, per motivare la squadra, Romano ha promesso ai giocatori un premio promozione. «È stato uno degli argomenti di discussione di mercoledì al Coni, la società ha promesso ai giocatori un premio in caso di promozione. I dettagli sono riservati, ma comunque se andiamo in B ci sarà». E anche se ufficialmente non è nota la cifra, si parla di circa 200mila euro che gli amaranto si spartiranno in caso di vittoria del campionato.

Comunque, prima di pensare al futuro, bisogna rimanere concentrati sul presente. «Il Livorno merita la serie B. La meritano i giocatori, la società, i tifosi e tutta la città. Dopo il ko di Olbia tutti erano demoralizzati, ma io ero ottimista. E infatti abbiamo vinto con il Pisa e il Siena ha perso. Essere tornati in testa, ovviamente, ha riacceso l’entusiasmo, ma dobbiamo mantenere la testa sulle spalle in vista di questa partita delicatissima. Ho detto ai giocatori di non pensare al Siena, ma solo a loro stessi. Credo che Arzachena sarà la chiave di volta. Se torniamo dalla Sardegna con i 3 punti, siamo messi davvero bene». È per questo che Romano ha deciso di partire con la squadra. «Ho prenotato l’aereo da Roma e andrò in Sardegna. Ho sentito il presidente Spinelli e non

credo che lui verrà. Io voglio stare vicino ai ragazzi in questo momento così importante e ho preso una camera nel loro stesso albergo. Questa partita è fondamentale per il nostro cammino. Agli allenamenti erano tutti carichi, sono molto fiducioso».

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